Scendono le tenebre

Eclisse

E’ la fine della magistratura, è la fine della stampa, è la fine dei blog. Il decreto sulle intercettazioni è una mossa decisiva per spazzare via la libertà e la sicurezza dell’Italia. La magistratura non potrà più disporre intercettazioni sulla base di sospetti, ma solo se avrà evidenti indizi di colpevolezza, e comunque i giornali non potranno pubblicarle se non dopo la fine dei processi, quindi dopo anni. Per quanto riguarda i blog avranno l’obbligo di rettifica, pena una multa da 7500 a 12500 euro. Una cifra più che sufficiente a tagliare le gambe a qualsiasi privato cittadino. I criminali potranno agire impuniti

Come sarà possibile infatti scoprire strupratori, ladri, assassini, inquinatori, corruttori e compagnia bella senza poterli intercettare? Le intercettazioni erano spesso indispensabili per acquisire evidenti indizi di colpevolezza, non per confermarli. Mafiosi e terroristi possono ancora essere interecettati, ma solo se ci sono già sospetti su di loro. Non sarà più possibile scoprirli indagando su altri reati, come l’inquinamento ambientale, l’usura, la ricettazione, il furto, come spesso accade. Politici, criminali e imbroglioni di ogni specie potranno parlare al telefono di tutto quello che vogliono senza timore di essere intercettati dalla magistratura e pubblicati sui giornali. Qualsiasi cosa facciano non dovranno risponderne. E se qualche blog oserà pubblicare un articolo o anche solo un commento contro di loro, potranno subito rettificarlo.
E tutto questo accade perché molto spesso i politici italiani, di tutte le parti, sono stati beccati al telefono a parlare di donne da piazzare qua e là, di amici a cui fare favori e cose simili. Ora non si fanno alcuno scrupolo a disarmare la magistratura e limitare la libertà di stampa, pur di sfuggire alla verità
La verità, già diventata un’opinione nei media dominati da Berlusconi, ora smette di esistere. I crimini impuniti aumenteranno esponenzialmente in tutta Italia con questa legge, ma nessuno lo saprà. L’informazione è già quasi completamente nelle mani di Berlusconi e ha del tutto ignorato l’attacco alla democrazia che questo decreto comporta. Le tenebre scenderanno su questo paese ma nessuno lo verrà a sapere. E’ la festa dei pedofili, degli assassini, dei ladri, dei corruttori, degli imbroglioni, degli stupratori, degli usurai, degli inquinatori e di tutte le altre specie di criminali. Hanno anche tagliato i fondi alla polizia, quindi i cittadini italiani subiranno i crimini ma nessuno ne parlerà, perché l’informazione serva continuerà a dare solo le notizie che possono mettere il governo in buona luce e far credere agli italiani che va tutto bene.
E’ la notte della democrazia, e troppi stanno dormendo. 

Francesco Defferrari

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Criminali in Parlamento, di Peter Gomez

Il bavaglio finale, l’intervento in Parlamento di Massimo Donati, Idv

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