Le forze del Male

Berlusconi e Maroni

“Il governo metterà in atto un piano a lungo termine e si spera definitivo contro le forze del male, non solo contro la criminalità diffusa ma anche contro la criminalità organizzata“. E’ la nuova mirabolante promessa del presidente del Consiglio. Poiché ormai sappiamo che Berlusconi è più che altro un televenditore la prenderemo con un pò di scetticismo, anche perché al momento bisogna vedere se saranno mantenute le sue ultime mirabolanti promesse, quelle fatte ai cittadini dell’Aquila.

Ma bisogna notare che è la prima volta che il nostro presidente del Consiglio fa una dichiarazione così dura contro la mafia. Rispetto alla famosa dichiarazione secondo cui Vittorio Mangano, ex stalliere pluriomicida della villa di Arcore, sarebbe stato un eroe per non aver detto nulla contro di lui ai magistrati è un grosso cambiamento
Non è che dopo la fine della storia d’amore con Veronica sta finendo anche la grande amicizia con Marcello Dell’Utri, attualmente sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa?
Le dichiarazioni in televisione comunque vengono sempre bene a fini di propaganda, come quelle del ministro Maroni secondo cui la criminalità sarebbe calata del 14% nel 2008. Dati tutti da verificare, ma se fosse vero non si capisce che cosa c’entri questo governo, visto che finora l’unico provvedimento in materia di sicurezza è la criminalizzazione dei clandestini, che in stragrande maggioranza sono tali solo perché privi di permesso di soggiorno e non perché siano davvero dei criminali. Maroni dice di non esagerare nelle critiche perché lui non è un nazista, ma il decreto sicurezza è un provvedimento che prevede l’arresto e la prigione per persone che non hanno fatto niente di male a parte lavorare in nero alle dipendenze di cittadini italiani. Si tratta di un provvedimento che criminalizza un’intera categoria di esseri umani semplicemente per quello che sono, non per quello che hanno fatto, ed è quindi un provvedimento razzista e nazista. Poiché il decreto sicurezza è entrato in vigore da pochi giorni appare difficile che possa avere il merito di aver fatto calare il crimine del 14% nell’ultimo anno. Anche perché al momento l’unico fatto concreto attuato da questo governo in materia di sicurezza è aver tagliato i fondi alla polizia
Il ministro Maroni sostiene anche che nei Centri di Identificazione Temporanea dove i clandestini dovrebbero essere rinchiusi ci sono ancora ben 500 posti. E’ stato subito smentito dai sindacati di polizia, ma anche se i posti ci fossero non si capisce come potrebbero starci mezzo milione di clandestini, dato che tutti i Centri potrebbero ospitare un massimo di 6000 persone. E qui si può notare un piccolo particolare: se il decreto sicurezza fosse applicato davvero fino in fondo l’Italia dovrebbe imprigionare fino a mezzo milione di persone. Se questo non è nazismo non si sa in quale altro modo chiamarlo. 
Ma probabilmente è sempre il solito show di propaganda televisiva. Può darsi che la criminalità sia calata davvero nell’ultimo anno e non ci sarebbe niente di strano. Il tasso medio di criminalità oscilla di anno in anno e spesso non è possibile comprenderne il motivo, basta semplicemente una diminuzione delle denunce anche in assenza di una reale diminuzione dei crimini, ma in genere è pressocchè invariato negli ultimi vent’anni, nonostante l’aumento dell’immigrazione e la propaganda televisiva, politicamente motivata, su un’emergenza sicurezza che non è mai esistita
Ora non resta che vedere se nei prossimi mesi il governo farà davvero qualcosa di concreto contro le organizzazioni mafiose. Dare i fondi necessari alla polizia sarebbe già un passo avanti. Si vedrà anche come verrà applicato il decreto sicurezza e quali saranno i veri dati sul crimine. Ma tutto questo si vedrà solo in rete, perché in televisione invece si vede solo propaganda

Francesco Defferrari

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