Napoli, Vecchioni rinuncia al Forum

VecchionilasciaDeMagistrisL’addio è arrivato anche con un messaggio sul suo profilo facebook: così Roberto Vecchioni ha avvisato i suoi amici e sostenitori di essersi dimesso da presidente del Forum delle Culture 2013. Prima era stata inviata una lettera al consiglio di amministrazione del Forum chiudendo, in questo modo, la valanga di polemiche che la sua nomina aveva portato in questi tre mesi. Dimissioni che sono arrivate a pochi giorni dalla prima riunione operativa sull’evento e che sono subito state coperte dalla nomina del nuovo presidente: il professor Sergio Marotta.

«Tenterò di farmi scivolare addosso le chiacchiere», ha scritto Roberto Vecchioni, «non risponderò e non commenterò tutte le critiche e le voci maligne che metto già in conto: sarà solo, come sempre, quello che faccio a parlare per me».
Le chiacchiere, però, non sono scivolate e la giunta de Magistris in pochi giorni registra ben due defezioni da parte di due figure che in qualche modo avevano segnato la nuova rinascita che il sindaco voleva dare alla città. Il primo era stato Raphael Rossi, ‘dimissionato’ dalla guida della municipalizzata dei rifiuti di Napoli in un mare di polemiche. Ora invece è la volta di Roberto Vecchioni che se non altro segna la caduta di un simbolo importante. Perché il cantautore e professore milanese aveva cantato per Pisapia e de Magistris e a suo modo era stato la colonna sonora di quella che qualcuno aveva chiamato “rivoluzione arancione”: un momento di rinascita per le due città così apparentemente diverse. «Ingenuamente pensavo di dover occuparmi solo di cultura: scusate, mi sbagliavo. Torno a fare il lanciatore di coltelli, che forse mi riesce meglio…» scrive sul suo profilo facebook il cantautore. Nella sua lettera Vecchioni assicura che non lascia per “le chiacchiere basate sul nulla” e quindi per le tante polemiche scaturite dalla cifra del compenso richiesto: circa 200mila euro. Che il compenso fosse reale o meno, resta un frase detta da Vecchioni «Mi sono reso conto che il Forum 2013 ha bisogno di competenze manageriali e organizzative tali che non possono essere supportate da chi ha invece competenze specificamente artistiche».
Ed è un peccato che nessuno si sia accorto prima delle competenze necessarie per ricoprire il ruolo perché nel frattempo sono passati inutilmente tre mesi importanti per l’organizzazione dell’evento, mesi in cui qualcuno fa anche notare che il vincitore di Sanremo si sia fatto vedere solo poche volte a Napoli dopo aver promesso che sarebbe stato in città a tempo pieno per rilanciare l’organizzazione del forum. Sullo sfondo la guerra a distanza con il suo predecessore, l’ex assessore Nicola Oddati, rimosso da de Magistris per dare un forte segnale di discontinuità con la giunta precedente, ma che era ritornato sulla bocca di tutti quando si era scoperto che Vecchioni avrebbe preso tre volte in più della sua retribuzione. Tanto che a inizio dicembre il cantautore aveva anche deciso che non avrebbe preso nemmeno un euro, proprio per mettere a tacere le polemiche che si erano create.
Poi le dimissioni, annunciate sabato sera al sindaco, ma quasi nascoste per non dare in pasto alla stampa altre polemiche. «Mi sembra giusto che torni a fare quello che so fare. Io resto un poetastro e quello che so fare è scrivere, fare canzoni e cantarle alla gente». L’amore di Vecchioni verso Napoli non è bastato.

Marianna Lepore


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