Polemica

Giorgio Napolitano

Va bene che è un pò il compito istituzionale del Presidente della Repubblica mediare tra le parti politiche. Va bene che il Presidente si suppone sia equidistante. Va bene che in Italia c’è stata spesso abbondanza di polemiche. Ma in questo specifico caso che significato ha l’invito di Napolitano a “avere una tregua nelle polemiche” in vista di un grande appuntamento internazionale (il G8 all’Aquila)? 

“Polemiche” si suppone che sia un elegante eufemismo per dire “tutto quello che ha combinato Berlusconi”. Il significato è quello di non lavare i nostri panni sporchi di fronte al mondo. Il significato è quello di non parlare degli scandali che riguardano il premier visto che in questo caso Berlusconi rappresenta pur sempre l’Italia. Ma a parte il fatto che ormai i buoi sono scappati da un pezzo, visto che tutto il mondo segue le vicende del momento con parecchio interesse, il punto è che le notizie non si possono eliminare. Non si può far finta che ci sia il sole se sta piovendo a dirotto. Non è colpa dei giornalisti se Berlusconi ha frequentazioni frequenti e variegate con giovani donne, e il fatto suscita interesse in Italia e nel mondo. Accadrebbe la stessa cosa in qualsiasi altro paese, e nessuno penserebbe di “mettere da parte le polemiche” cioè tacere quando c’è qualche grosso appuntamento internazionale. Se non abbiamo un premier in grado di fare una bella figura agli occhi del mondo non è colpa dell’informazione che lo fa notare.
In qualsiasi altro paese democratico in realtà un simile premier si sarebbe dimesso da tempo a furor di popolo (e dei suoi stessi elettori). In un qualsiasi altro paese democratico dove esistono Presidenti o Re con funzioni di garanzia costituzionale e in generale di suprema autorità morale forse non si sarebbe mai permessa la nomina di un premier che controlla l’informazione. Questo ovviamente non è colpa di Napolitano e nemmeno tanto dei presidenti precedenti, perchè nel nostro ordinamento costituzionale è praticamente impossibile che il Presidente della Repubblica possa opporsi all’elezione di un Presidente del Consiglio. Ma visto che comunque Berlusconi controlla la maggior parte dell’informazione italiana non ci sembra che Napolitano abbia motivo di preoccuparsi. La stragrande maggioranza dei telegiornali e molti giornali non faranno nessuna polemica, continueranno a difendere l’amato premier di fronte a qualsiasi evidenza o, se necessario, a nascondere l’evidenza. Meno polemici di così..

Francesco Defferrari

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