PD, vocazione minoritaria

Bersani e D'AlemaLa vittoria plebiscitaria di Nichi Vendola alle primarie in Puglia ha dimostrato, al di là del prestigio personale del governatore in carica, quanto la strategia dei vertici del PD di cercare alleanze verso il centro destra con l’UdC sia scarsamente digeribile dall’elettorato di centro sinistra. L’Udc infatti più che un partito di centro è effettivamente un partito di centro destra, anche se ha preso le distanze dalla coalizione di Berlusconi.

Nasce infatti proprio dalla destra democristiana e ne è il diretto erede: si tratta di una parte politica che non ha mai accettato la laicità dello stato, l’aborto, il divorzio e che non ha la minima intenzione di accettare le unioni civili, la fecondazione assistita e il testamento biologico. Sostiene le scuole private cattoliche a scapito della scuola pubblica e vuole crocifissi in tutte le classi e in tutti i tribunali, perché non riconosce i diritti dei laici e dei non cristiani. Insomma intende imporre per legge le idee dei cattolici osservanti così come sono dettate dalla Chiesa, senza lasciare libertà di coscienza a chi la pensa in modo diverso.
Oltre a questo l’Udc è indigeribile anche perché in ambito locale non sembra opporsi sinceramente alla mafia. Basta pensare all’ex governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, condannato in primo grado e in appello per favoreggiamento aggravato alla mafia, interdetto a vita dai pubblici uffici e tuttavia ancora senatore UdC. Un uomo che non può votare e non potrebbe essere assunto dallo stato italiano in nessuna funzione, ma resta in Senato per volontà del suo partito. Come si può pensare che gli elettori del centro sinistra accettino una simile alleanza? Secondo i dirigenti del PD dovrebbero farlo per fedeltà al partito, per fiducia cieca nella sua classe dirigente, sul modello della gestione stalinista del potere.
Perché la Realpolitik di D’Alema e Bersani sostiene che bisogna creare una grande alleanza democratica per opporsi alla deriva autoritaria del governo Berlusconi. L’idea sarebbe sensata se l’UdC fosse un partito disponibile al compromesso, ma purtroppo non lo è. Non è disposto a concedere ai laici la loro legittima libertà di non vivere sotto i dettami della Chiesa cattolica. E non è disposto a ritirare il suo appoggio a Cuffaro, nonostante due gravissime condanne. Non è disposto a concedere niente, in pratica. Tratta con il PD da una posizione di forza, convinto di poter fare l’ago della bilancia tra i due schieramenti. E ci riesce perché il PD glielo permette. 
Il problema di base è che la dirigenza del PD è ormai convinta che in Italia le elezioni non si possano vincere con un programma di sinistra o di centro sinistra, ma solo con un programma di centro tendente verso la destra. Una loro idea contraria all’evidenza dei fatti, visto che il centro sinistra ha vinto sia nel 1996 che nel 2006 proprio con programmi di centro sinistra. Peccato che non li abbia applicati. Infatti le elezioni nel 2001 e nel 2008 il centrosinistra le ha perse proprio perché non aveva applicato decentemente il programma per cui gli elettori lo avevano votato. Eppure non erano certamente programmi massimalisti. Basterebbe avere il coraggio di sostenere una politica progressista, lottare senza equivoci per i diritti umani, la solidarietà, i lavoratori, le classi medie, l’ambiente, la laicità dello stato, la giustizia. Anche i cattolici sinceri, quelli disposti a rispettare i diritti dei laici e delle altre religioni, potrebbero ritrovarsi in un simile programma. E magari, se il PD ci provasse, potrebbe riconquistare un’ampia parte di elettorato delusa e sfiduciata. Invece, preferisce cercare l’alleanza con l’Udc e la trattativa con Berlusconi, senza nessuna contropartita, a parte la speranza di raccattare qualche poltrona.
E quindi il PD sta diventando sempre di più un partito di centro tendente verso la destra, che occupa abusivamente lo spazio dove dovrebbe esserci il centro sinistra italiano. Ma per fortuna, a vedere le scelte strategiche degli ultimi due anni, ci sono ragionevoli speranze che la sua agonia finirà presto.

Francesco Defferrari 


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>