La vittoria di Nichi

NichiVendolaNon ha vinto, ha stravinto. Nichi Vendola, la vera sorpresa delle elezioni di cinque anni fa, ha conquistato il popolo pugliese e sarà il candidato del Pd alle prossime elezioni regionali di marzo. Il Governatore uscente si è preso oltre il 70% dei voti degli oltre 190 mila votanti e allo sfidante Francesco Boccia ha lasciato appena il 30% delle preferenze.  Vendola ora dovrà occuparsi della sua campagna elettorale contro il candidato Pdl Rocco Palese, ufficializzato nella tarda serata di ieri. Non è una grande notizia la vittoria del governatore, perché tutte le previsioni lo davano vincente. Ma dopo che negli ultimi giorni tutti i vertici del partito erano arrivati in Puglia per sostenere Boccia, qualcuno iniziava a temere che qualcosa sarebbe cambiato. 
Invece Vendola ha preso il 70% dei voti anche a Gallipoli, collegio elettorale di D’Alema per cui la giornata di ieri sarà segnata a lutto. Perché è lui il vero sconfitto di queste primarie. Aveva provato di tutto per evitare questo voto, era stato il principale sostenitore di Boccia perché era un candidato gradito a Pierferdinando Casini e in questo momento, in cui l’alleanza Pd-Udc è in continua discussione, era importante avere un candidato che alle prossime regionali riscuotesse i voti del centro.
Gli elettori hanno invece preferito Vendola confermando le preferenze di cinque anni fa, quando la sfida era la stessa e il vincitore anche. Anzi, sono stati oltre 190 mila i pugliesi sostenitori della coalizione che hanno affollato i duecento seggi aperti in tutta la regione, con un’alta affluenza, il doppio del 2005. 
E il governatore uscente ha vinto anche a Taranto, dove Boccia è stato commissario liquidatore e ha tirato la città fuori dal dissesto finanziario, e a Fasano, paese del senatore Pd Nicola Latorre, vicinissimo a Massimo D’Alema.
La sfida ha appassionato i pugliesi, evidentemente desiderosi di esprimere il loro appoggio a chi li ha governati negli ultimi anni. I 200 mila di ieri sono ventimila in più di quando si eleggeva il nuovo segretario del partito, Pierluigi Bersani, ma furono solo 79.296 i partecipanti alle primarie del 2005 quando per la prima volta Nichi Vendola ebbe la meglio su Francesco Boccia. Vendola dalla sua parte aveva il sostegno di molti personaggi dello spettacolo, di Dario Fo e Franca Rame e anche di Beppe Grillo. 
Ora il governatore uscente dovrà lavorare duro per non perdere consensi, perché nel frattempo in campo è sceso anche Pierferdinando Casini che, dopo aver annunciato fin dall’inizio non avrebbe mai appoggiato Vendola, ora candida per l’Udc l’ex ministro di centro destra Adriana Poli Bortone. Sarà una sfida a tre dunque: Vendola, Poli Bortone, Palese.
Bersani ora assicura che il Pd è “determinatissimo” a sostenere Vendola, e c’è chi, come Ignazio Marino, invita Vendola a entrare nel partito perché “rafforzerebbe nel Pd la capacità di riflettere sui temi critici della modernità”. Rosi Bindi, presidente del Pd, dichiara che “Il Partito democratico avrebbe potuto già da prima sostenere Vendola” e ora “una seria riflessione sulla strategia generale va fatta” e Paolo Ferrero, portavoce della Federazione della Sinistra, spera che “la ritrovata unità possa essere estesa in tutta Italia”.
Nichi nel frattempo festeggia. D’Alema si cura le ferite facendo finta di nulla e la sinistra allontana, anche se per poco, la sua migrazione al centro.

Marianna Lepore

 
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