Pagare 250 euro a testa senza fare domande

F-35

E’ quanto il governo italiano farà pagare ai suoi cittadini, tutti quanti, anche i bambini in fasce, per costruire 131 cacciabombardieri F-35. Visto che bambini, giovani e disoccupati non pagano le tasse la cifra reale per i contribuenti è notevolmente più alta. Parliamo di 15 miliardi di euro, un sacco di soldi con cui si potrebbero fare molte altre cose più utili per il paese.

Per questo è nata la campagna contro la costruzione degli aerei militari, partecipazione italiana a un appalto del governo Usa, promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo e dalla campagna Sbilanciamoci. Il senato e la camera avevano dato il via libera al governo per questo progetto l’8 aprile scorso, con incredibile rapidità e in silenzio. Forse un pochino se ne vergognavano. Ma bisogna precisare che si tratta di una porcata bipartisan, visto che l’adesione italiana al progetto era stata firmata dal precedente governo Prodi, che pure nel suo programma aveva promesso di ridurre le spese militari. Invece ha pensato bene di aumentarle. 
La parte più divertente di tutto questo è che gli F-35 sono aerei sorpassati rispetto agli omologhi russi e cinesi. Quindi se costano un sacco e fanno pure schifo perché li comprano? Fatevi questa domanda e datevi una risposta
La fabbrica per costruire gli aerei sorgerà a Cameri, in provincia di Novara, e lì il 2 giugno si terrà una manifestazione contro questo spreco.
La Rete italiana per il Disarmo fa notare inoltre come rispetto alla spesa le ricadute occupazionali dell’industria delle armi siano piuttosto basse. Il ministero della Difesa parla di 600 posti di lavoro diretti e 10.000 nell’indotto, ma pare una stima un pò troppo ottimistica visto che l’intera industria italiana degli armamenti occupa meno di 30.000 persone. Se i 15 miliardi fossero investiti nelle energie rinnovabili potrebbero creare da 100.000 a 200.000 posti di lavoro. Oppure si potrebbero investire questi soldi per ricostruire l’Abruzzo. O per aiutare i disoccupati. O le piccole imprese. O la scuola italiana. O i giovani. 
Ma cose del genere le farebbero se fossero realmente interessati a fare qualcosa di utile per tutti i cittadini, non solo per i manager e i padroni delle industrie delle armi. 

Cosa si potrebbe fare con questi soldi, file pdf dei promotori della campagna
La pagina internet in cui aderire alla campagna come persona o organizzazione 

Francesco Defferrari

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