Mai più colpe a mr. B

BerlusconiSpesso si imputano a Berlusconi un numero incredibilmente alto di azioni, se non criminose, quantomeno immorali e dannose per il paese e per la sua democrazia. Spesso queste imputazioni sono fondate, si basano su fatti, su prove, su teorie consolidate, su ragionamenti profondi.

Berlusconi è accusato di aver riciclato il denaro della mafia per costruire Milano 2, di aver evaso le tasse, di aver corrotto i politici (come Craxi, ad esempio) per ottenere favori, di aver trattato con la mafia per avere una scorciatoia nella sua vita politica, di essere sceso in campo per farsi delle leggi a suo uso e consumo e per guadagnare ancor più potere, col quale influenzare gli altri imprenditori.
Difficilmente i sostenitori di Berlusconi riescono a smontare queste accuse. Il più delle volte si limitano a gridare contro l’odio, la persecuzione mediatico – giudiziaria, il complotto, la mancanza di argomenti della sinistra e quant’altro. Ma mai e poi mai hanno provato a smontare le accuse, forse perchè reali o, per lo meno, realistiche. I più sensibili al tema della legalità si crucciano di come il presidente del Consiglio possa varare leggi e provvedimenti che rischiano di favorire evasori fiscali, corruttori, operatori della criminalità economica e simili. Ancor di più si disperano di come il capo del Governo possa concepire delle leggi come quella sul processo breve, solo per citare l’ultima in ordine di tempo.
Ma, diciamolo francamente, Berlusconi fa bene a fare quello che fa. E’ proprio quello che l’Italia deve avere. Non è una tragedia se Berlusconi trascinerà questo paese nel baratro, se mai lo farà. Le leggi sulla giustizia della destra berlusconista non hanno mai brillato per funzionalità. A dire il vero nessuna legge sulla giustizia della cosiddetta seconda repubblica ha mai funzionato molto bene, almeno dal punto di vista dei cittadini. Nemmeno le politiche economiche sono state assai brillanti, infatti da quindici anni ed oltre stiamo discutendo sul perchè l’economia tricolore sia stagnante. 

Poniamo anche che tutte le leggi sulla giustizia e sull’economia del governo Berlusconi siano dannose per l’Italia. Poniamo che il modello culturale di Berlusconi sia dannoso per la democrazia, per la serenità, per la libertà, per la pace, per la moralità pubblica. Poniamo che Berlusconi abbia assoggettato il paese e lo stia sfruttando a suo piacimento. Avrebbe forse fatto male? No, assolutamente.
Avrebbe invece fatto benissimo, perchè così hanno voluto gli italiani. Quelli di destra, anzitutto, che hanno accettato che quest’individuo, dotato di conflitto di interessi plurimo, sospettato di intrattenere rapporti con dei boss mafiosi, avvezzo alla pratica della corruzione li rappresentasse. Quelli di sinistra subito dietro, per aver votato ed aver continuato a votare un partito, quello dei post comunisti di D’Alema e Veltroni, che non ha fatto altro che piegarsi ai desiderata del Cavaliere, rinunciando non solo a fare opposizione, ma anche a sistemare le cose quando andava al governo.
Se l’Italiano medio è stolto, sia esso di destra o sinistra, che colpa ne ha Berlusconi? Semmai è un merito il suo, ovvero quello di aver stordito gli italiani o parte di essi, con i programmi leggeri delle sue reti TV. Ma la colpa, per piacere, non diamola mai più a Berlusconi. Lui fa bene a sfruttare la sua posizione per migliorare il fatturato (e non solo, forse) delle sue aziende. Fa bene a provare tutti i metodi possibili e immaginabili per evitare i suoi processi. Fa bene a fare promesse assurde e irrealizzabili se poi gli italiani lo votano. Signori, se (e ripeto, se) tra dieci o vent’anni sarà un fatto inequivocabile che il declino italiano è dovuto al berlusconismo e a Berlusconi stesso allora non dovremmo incolpare lui. Ma noi, che abbiamo permesso a lui di governare questo paese. 

http://libertaegiustizia.ilcannocchiale.it

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