Sono tutti contenti

Immigrati italiani

Berlusconi dice che non c’è nessuno scandalo nel respingere in mare i clandestini e farli tornare in Libia. Fassino gli dà ragione. L’Europa applaude. La Lega è contenta. Calderoli è raggiante, e se lui è felice non ci sono dubbi che in tutto questo ci sia qualcosa di profondamente sbagliato. Quello che è profondamente sbagliato è rimandare i migranti in un paese che non offre nessuna garanzia in merito ai diritti umani dei propri cittadini, figuriamoci degli stranieri.

La Libia di Gheddaffi, ricordiamolo, è stata per anni il nemico pubblico numero uno dell’occidente, accusata di finanziare il terrorismo internazionale. Ora in Europa tutti la amano purché faccia il lavoro sporco al posto nostro. Quindi tenere lontani i migranti dalle nostre coste a qualsiasi prezzo. Dall’Europa che ha sfruttato l’Africa per secoli ed è la principale responsabile dell’immigrazione. Se l’occidente si fosse seriamente impegnato nello sviluppo dei paesi africani invece di depredarli sistematicamente forse il fenomeno dell’immigrazione non ci sarebbe o sarebbe diverso.
Ma non si può avere un mondo ingiusto e pretendere che le persone che vivono nelle aree svantaggiate non tentino di venire a cercare un lavoro e un futuro nelle aree più ricche. Noi italiani lo abbiamo fatto per secoli andando in America. Ma gli americani, con tutte le difficoltà di integrazione che gli italiani avevano, non hanno mai respinto le navi. La Lega diceva che bisognava sparare ai clandestini. Ma non hanno nemmeno bisogno di farlo, li si consegna ai libici e poi ci pensano loro
La Chiesa protesta e protesta anche l’Onu, perché respingendo le navi in mare non si può sapere se le persone a bordo hanno diritto all’asilo politico o meno, se sono rifugiati o no. Ma il governo se ne lava le mani. Nelle acque del mediterraneo e nel sangue di chi, a dispetto di quanto dice la Lega, non veniva in Italia per rubare e uccidere, ma solo in cerca di speranza. 

Francesco Defferrari

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