Cade o non cade

L’instabilità del governo in carica è sempre la stessa ormai da parecchio, senza una chiara soluzione in vista. Purtroppo lo stesso si può dire per l’Italia e da un tempo molto più lungo. Tutta la corruzione, la mafia, la disoccupazione, i conflitti di interesse e la mancanza di progressi civili e sociali che affliggono il paese e che l’attuale governo ha per lo più aggravato non sembrano destinati a risolversi in tempi ragionevoli.

L’Italia è tristemente simile a questo governo che vivacchia e che non si sa con cosa sostituire, sembra sempre sul punto di crollare sotto il peso di tutti i suoi errori ma in qualche modo riesce sempre a cavarsela. Anche se spesso questa è stata indicata come una caratteristica positiva degli italiani, non è detto che sia così. Una nazione come l’Italia ha grandi ricchezze naturali, culturali e umane e le spreca invece di valorizzarle, le disprezza invece di rispettarle.
Queste ricchezze sono tanto grandi che bene o male il paese è diventato negli ultimi due o tre secoli, anche grazie al traino del resto dell’Europa, una delle nazioni più ricche e benestanti del mondo, nonostante tutto. Ma con queste ricchezze si potrebbe fare molto di più e molto meglio. Sarebbe possibile non avere un’intera generazione di giovani costretta ad emigrare o a sopravvivere nel precariato, sarebbe possibile avere governi decenti, una classe politica pulita, dei provvedimenti seri per il futuro del paese e non soltanto per tirare avanti ancora qualche mese. Eppure, per ora, il governo non cade e l’Italia nemmeno, nonostante la corruzione, il debito pubblico e tutto il resto. Ma da molto tempo, guardando alla situazione del paese, tutto sembra sempre sul punto di crollare da un momento all’altro. E non è detto che prima o poi, a forza di restare in bilico sul ciglio dell’abisso, il crollo non arrivi davvero. 

Francesco Defferrari

 
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