Berlusconi sposta il G8 a L’Aquila

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Berlusconi corna

Il capo, per il momento, ha deciso: il G8 previsto quest’estate sull’isola de la Maddalena sarà invece spostato a L’Aquila. La decisione potrebbe essere perfetta per Berlusconi perché, sue testuali parole, “i no global non avranno cuore di colpire una città già colpita dal terremoto”.

Verrebbe da chiedersi quanto gliene importi agli aquilani dei no global, in questo momento. Potrebbe quasi sembrare che anzi, spaventato dalle proteste che i no global avrebbero messo in campo e che avrebbero quasi nascosto gli scenari costosi da lui scelti, all’ultimo momento avesse pensato che L’Aquila era perfetta. Dimostrava l’interesse del Governo per la città ferita, mostrava ai possibili investitori stranieri tutte le bellezze distrutte sulle quali investire e soprattutto era molto più in tono con il clima del momento. “La Maddalena è fin troppo bella – ha detto Berlusconi, – avremmo perfino avuto l’ausilio di una nave di lusso e sarebbe stato un G8 non consono alla crisi economica che attraversiamo, mentre L’Aquila è una sede più sobria”.

Se non ci fossero registrazioni a testimoniarlo, il discorso potrebbe quasi sembrare una barzelletta. E invece Berlusconi continuava, ricordando che nell’isola sarda bisognava spendere 220 milioni di euro mentre a L’Aquila si spenderebbe molto meno e i soldi risparmiati potrebbero andare proprio per ricostruire la città ferita. Ma qualche dubbio resta. Se la città è ferita, distrutta, con case inagibili tanto che le famiglie vivono nelle tendopoli o nei vagoni dei treni o in alberghi sulla costa, dove andranno i capi di stato e le loro delegazioni? 
Il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, ha detto nel corso di un’intervista che ormai le delegazioni sono arrivate sull’isola da tempo e che sarebbe assurdo spostarle. E poi ci sono soldi spesi, stanziati per quest’evento, progetti non ancora portati a termine. Ma il presidente della regione Sardegna Ugo Cappellacci, fresco di nomina, alla fine ha commentato la decisione dicendo che la Sardegna è pronta a fare la sua parte e che “saremo tutti orgogliosi di poter contribuire al risultato finale”. Le prime parole di Cappellacci non erano però state tenere, anche perché Berlusconi aveva deciso da solo, da vero capo, senza nemmeno avvisare il governatore della Sardegna. L’isola, però, potrà ospitare in autunno un summit sull’ambiente di cui Berlusconi sta discutendo con il presidente americano Barack Obama. Quasi a dire che i soldi stanziati non saranno stati inutili, le opere in ritardo saranno pronte e magari in autunno la crisi globale starà migliorando. Quindi il contesto “lussuoso” de la Maddalena sarà più adatto alla situazione.
Ora bisogna solo sentire i pareri degli altri paesi partecipanti al G8. Londra e Washington hanno già detto sì. Ed è improbabile che qualcuno dica a Berlusconi che non è il caso. Potrebbe quasi sembrare che volessero andare in Sardegna a fare vacanza. Mentre un contesto più sobrio, magari con un po’ di macerie intorno può farli sentire molto più vicini al popolo.
 
Marianna Lepore