La sinistra italiana, morta suicida

manifesto comunistaOltre che in Italia adesso la sinistra italiana desaparecida la cercano anche all’estero. In un paese dove il capo del governo controlla la gran parte dell’informazione non è facile far sentire la voce dell’opposizione, ma questa non sembra una buona scusa per una sinistra che non solo è poco presente in televisione, ma anche nella società civile. El Pais, che in questi giorni ha pubblicato in esclusiva mondiale le famose foto di Villa Certosa sequestrate in Italia, si chiede in un recente articolo appunto che fine abbia fatto la sinistra italiana.  

Il giornale spagnolo cita il manifesto di un gruppo di donne della cultura italiana che denunciano l’immagine mercificata dell’identità femminile che impazza nelle televisioni italiane come una delle poche reali azioni di opposizione. Che non viene dal Pd, definito nell’articolo mellifluo, inconsistente, troppo pacato e incapace di chiedere conto al primo ministro dei suoi numerosi errori. 
Difficile dare torto all’articolo, visto che in altri paesi europei l’opposizione avrebbe organizzato imponenti manifestazioni contro un premier travolto da scandali giudiziari e personali di tale portata. In altri paesi europei l’opposizione avrebbe chiesto le sue dimissioni senza sosta. In altri paesi europei se cose simili non le avesse fatte l’opposizione le avrebbe fatte spontaneamente la gente. 
Invece in Italia non si sa nemmeno se Berlusconi, per effetto di tutto questo, perderà qualche voto alle Europee. Sembra difficile che il Partito Democratico i voti li guadagni, visto che al di là di qualche bello slogan sui manifesti bisogna ancora vedere una reale attività politica. Gli altri partiti della sinistra, ormai fuori dal Parlamento, non sanno nemmeno se riusciranno a superare la barriera del 4% per entrare in Europa. E pure loro non brillano particolarmente per attività politica e presenza sul territorio.
Niente di nuovo, la sinistra italiana si è suicidata in varie occasioni negli ultimi 15 anni e ormai sembra definitivamente defunta. Si è suicidata con inutili e spesso incomprensibili divisioni. Si è suicidata perché tanto spaventata di essere accusata di comunismo che a forza di andare al centro ha finito per non essere niente. Si è suicidata nella sua incapacità di trovare una base comune laica e sociale. Si è suicidata soprattutto permettendo a Berlusconi di spadroneggiare con le sue televisioni senza fare nulla per fermarlo. E ormai l’Italia davanti a lui è come le tante ragazze di cui spesso si parla ultimamente. Adorante e ansiosa di vendersi.

Dov’è la sinistra italiana? traduzione dell’articolo de El Pais da italiadallestero.info

Francesco Defferrari 

 
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