Pisapia e De Magistris, la sinistra vince i ballottaggi

PisapiaDeMagistrisIn molti a sinistra ci speravano ma nessuno si aspettava veramente questi risultati: alla fine nei ballottaggi per le amministrative il segnale che arriva è di un voto di sfiducia per Silvio Berlusconi. Milano e Napoli vanno al centrosinistra, come Cagliari, Trieste, Novara, Grosseto. Le città che lanciano l’allarme al centrodestra sono proprio il capoluogo lombardo e quello campano dove il premier era andato personalmente a metterci la faccia pur di conquistare qualche voto in più.

Non ha funzionato e oggi a Milano si festeggia il nuovo sindaco della coalizione di centrosinistra, Giuliano Pisapia. Era dal 1993 che la sinistra non riusciva ad espugnare la città e doveva accontentarsi di risultati elettorali molto scadenti. Questa volta, invece, Pisapia vince con il 55% dei voti contro una Letizia Moratti, che era in corsa per il suo secondo mandato, che si è dovuta accontentare del 44,9%. E non va meglio a Napoli, altra città simbolo per Berlusconi, dove neppure 20 anni di centrosinistra, con Bassolino prima e la Jervolino poi, e la catastrofe spazzatura su cui il premier aveva provato a giocarsi tutto, sono riusciti a far vincere Gianni Lettieri, fermo a un 34,6% contro un 65,4% di De Magistris.
Nonostante questi risultati stravolgano gli equilibri all’interno del parlamento italiano, i maggiori canali televisivi questa sera, però, non dedicheranno programmi di approfondimento in prima serata all’argomento. La sconfitta di Berlusconi e del suo partito ancora una volta deve passare sotto silenzio, così i palinsesti non si modificano. Su Rai1 ci sarà la Partita del Cuore, su Rai2 ci sarà Voyager, su Canale 5 due nuovi episodi di Fratelli detective e su Italia 1 la nuova puntata di Plastik. Unica eccezione sarà probabilmente La7 che avrà L’Infedele dove probabilmente si parlerà di politica.
Se nel centrosinistra sono iniziati i festeggiamenti – solo momentanei, però, perché chi vince a sinistra non è quasi mai un candidato del Pd, ma o di Sel o dell’IdV – a destra la guerra è già iniziata. Il ministro Sandro Bondi ha deciso di dare le dimissioni da coordinatore nazionale del Pdl, Enrico La Loggia, presidente della Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, ha dichiarato che “è di tutta evidenza la necessità di una profonda riorganizzazione del Pdl”, voce fuori dal coro Beppe Pisanu, senatore del Pdl, che è stato tra i primi a parlare di una sconfitta non solo a livello locale dicendo che “in Parlamento si mantiene la maggioranza che è diversa da quella reale”. Chi è particolarmente arrabbiato è Umberto Bossi che deve lasciare il simbolo leghista, la città di Milano, in mano a un sindaco di sinistra. Il Senatùr ha dichiarato che ora dovrà “riorganizzare il partito” e il commento senza peli sulla lingua è di Leonardo Boriani, direttore della Padania: “È una sconfitta molto pesante, e il grande sconfitto è il premier”.
Stasera sarà il momento dei festeggiamenti in piazza, sia a Milano sia a Napoli. Il vento, lentamente, forse sta cambiando. E da domani il Governo sarà alle prese con nuovi difficili equilibri in Parlamento. Il Paese, forse, lentamente si sta svegliando.

Marianna Lepore

 
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