La stampa straniera si interroga sul nostro premier

domandestampaestera010509A cinque giorni dalle elezioni europee si vorrebbe poter parlare di politica, di programmi elettorali, di candidati e del significato che queste elezioni hanno. Ma spesso non si può fare ciò che si vorrebbe. Così tocca nuovamente dare spazio ai comportamenti e alle gaffe del nostro premier.
Silvio Berlusconi è un arzillo settantaduenne che invece di godersi la pensione, la famiglia allargata e gli amici, magari accerchiato da cantanti, veline, attrici nella sua villa in Sardegna, ha preferito sacrificarsi alla politica.

E invece di comportarsi come un politico medio italiano, magari nascondendo i difetti e le abitudini poco consone al suo ruolo e alla sua età, ha sempre sbandierato le sue doti di grande viveur. Volendo si potrebbe soprassedere anche su questo. Ma negli ultimi giorni il caso Noemi Letizia è diventato l’argomento da bar, il pettegolezzo di cui si parla dal parrucchiere magari negando di averlo fatto. Anzi è diventato un pettegolezzo internazionale.
Il quotidiano la Repubblica ha provato a fare dieci legittime domande al premier che non hanno trovato risposta. E mentre in Italia Berlusconi continua ad urlare contro la stampa, logicamente comunista e contro la moglie, che ha frainteso, la stampa straniera riflette sull’anomalia italiana. Perché che l’Italia sia diventata lo zimbello europeo visto che per la quarta volta ha voluto eleggere come Presidente del Consiglio una persona che non ha mai voluto chiarire i suoi legami con certi ambienti, è ormai risaputo.  
Ma ora la situazione diventa pesante. Anche perché in realtà quello che pesa veramente su tutta la vicenda è la verità delle affermazioni uscite dalle bocche dei personaggi coinvolti nella vicenda. Alexander Chancellor sul Guardian scriveva venerdì che “nessuno ha accusato il premier di comportamenti sessuali impropri”. E d’altronde aggiunge che non c’è nessun indizio per crederlo. Ma la domanda da farsi “non è cosa Berlusconi ha fatto ma se sta dicendo la verità su quello che è accaduto”.
In un altro articolo di ieri, invece, Tom Kington riporta una frase di Flavio Briatore che dovrebbe quasi giustificare il premier “Il primo ministro è single e si comporta da single” anche perché sono anni che vive da solo lontano dalla moglie.

Nell’editoriale di oggi del Times, dal titolo Cala la maschera del clown, si legge che la cosa più ripugnante “non è il comportamento da buffone di Silvio Berlusconi ma il totale disprezzo con cui tratta il pubblico italiano”. 
La vita privata è ovviamente privata, c’è scritto, “ma come Bill Clinton si è dovuto rendere conto, scandali e alti incarichi pubblici non vanno d’accordo”. Berlusconi, è vero, ha detto più volte che chiarirà tutto in Parlamento ma, oltre a non aver avuto ancora il tempo per farlo, è anche vero che la decisione di bloccare la pubblicazione di 700 fotografie che avrebbero potuto mostrare cosa succedeva a quei party non l’ha di certo aiutato.
Così come non l’ha aiutato la dichiarazione del ministro degli Esteri Franco Frattini al settimanale Newsweek in cui precisava che in Italia “l’età minima per il consenso a un rapporto sessuale è 14 anni” .
Nel frattempo la questione si allarga e coinvolge il premio nobel per la letteratura Josè Saramago. Il suo ultimo libro doveva essere pubblicato da Einaudi, che rientra nell’impero Mondadori di Berlusconi, ma la casa editrice ha rifiutato perché lo scrittore definiva il premier come “un delinquente”.
 
La stampa straniera si chiede, quindi, quale sia la verità. Anche perché tra non molto ci sarà il G8 a L’Aquila e Berlusconi avrà di fronte a sé i maggiori leader del mondo. C’è da chiedersi se questa volta si diletterà con battute o se preferirà tacere, coperto ormai dal troppo gossip.

You can tell how much trouble Berlusconi is in, even the Blairs are distancing themselves from him di Alexander Chancellor
The clown’s mask slips da The Times
Silvio Berlusconi allies target wife over break-up di Nick Pisa

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Marianna Lepore

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