La Costituzione e i suoi nemici

Costituzione della Repubblica ItalianaSe un tempo molti giovani italiani volevano fare la rivoluzione, adesso vorrebbero solo il rispetto della Costituzione. Quella carta fondamentale della nostra repubblica che non è mai stata davvero applicata fino in fondo. Il corteo del No-B day ha messo insieme infatti, come durante la resistenza, comunisti, socialisti, ecologisti, liberali, conservatori che credono nella legge, magistrati, attivisti anti mafia, anarchici. Tutte le anime d’Italia riunite contro il nuovo fascismo, ancora più grottesco di quello vecchio.

Le televisioni di regime dicono che erano solo 90.000, quando si sa benissimo che Piazza San Giovanni piena significa almeno mezzo milione di persone, e nel caso del No-B day erano piene anche tutte le strade adiacenti. I giornali di regime dicono che il popolo sceso in piazza sarebbe alleato dei mafiosi che accusano il premier, mentre in quella piazza c’era il fratello di un giudice che la mafia ha ucciso appunto per spianare la strada a un certo leader politico che voleva impadronirsi del paese. Chi sono davvero gli amici dei mafiosi del resto si vede dall’approvazione della finanziaria, che consente di mettere all’asta i beni della mafia così che tornino nelle mani dei boss, un provvedimento a cui si sono opposte invano tutte le associazioni antimafia.
Ma ormai per chiunque non sia succube dell’informazione di regime la linea divisoria è molto chiara: il governo dittatoriale berlusconiano non ha idee né progetti che non siano reazionari e distruttivi. La Lega continua a cavalcare la xenofobia e l’odio al punto da voler reinventare un cristianesimo senza Cristo, senza amore, senza fratellanza, senza perdono, senza compassione. Un cristianesimo medioevale fatto di intolleranza, tirannia, razzismo. Una religione dell’odio e dell’esclusione che piace agli ignoranti reazionari e viene utile ad una certa alta borghesia del nord avida e priva di scrupoli che il cristianesimo lo ha sempre utilizzato come facciata, ma non lo vuole di certo come sostanza. Da qui gli attacchi feroci al cardinale Tettamanzi che ha osato parlare contro gli sgomberi ingiusti e inumani dei campi rom e il crescente razzismo leghista.
Comunisti, filo islamici, mafiosi, un’accusa vale l’altra per attaccare chi ancora in Italia cerca di difendere l’umanità, il diritto e la giustizia. Parole che verranno ripetute dalla propaganda fino a diventare vere, non importa se è proprio l’alleanza tra la Lega e il PdL più berlusconiano che aiuta di fatto le mafie e ha un leader accusato di essere coinvolto nelle peggiori stragi mafiose che resta al potere utilizzando i metodi del peggior culto della personalità stalinista. Oppure se serve cerca appoggio nelle idee religiose più reazionarie, da imporre a tutti in spregio della libertà e della democrazia, sul modello iraniano di Ahmadinejad.
La linea divisoria è chiara, da una parte c’è l’Italia figlia degli ideali che l’hanno fondata, figlia del Risorgimento, della Resistenza e della Costituzione. Dall’altra c’è solo un uomo a cui interessa una cosa soltanto, sfuggire alla giustizia, al punto che è pronto a distruggere tutti i processi italiani insieme ai suoi, anche quelli di mafia e terrorismo. Per nascondere il suo intento si è circondato del peggio che è rimasto in questo paese, lo stesso tipo di gente che ha combattuto in passato contro il risorgimento, contro la resistenza e contro la costituzione. Ma il problema non è questa parte irrecuperabile dell’Italia, scorie della Storia rigurgitate da un ventre oscuro di paure reazionarie, disgustose ipocrisie e inconfessabili interessi, quanto la massa grigia di cittadini disinformati o disposti a credere nella propaganda, o semplicemente i tanti che hanno pensato che dopo i fallimenti del centro sinistra era il caso di provare a votare gli altri. 
Senza capire che Berlusconi e i suoi fedelissimi sono il peggio dell’Italia, e il loro intento, ormai sempre più chiaro, è quello di distruggere il paese e ripiombarlo nel medioevo. 

Francesco Defferrari


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