Preghiamo

giovanardiNiente come certi presunti cristiani riesce a spingere anche l’ateo più convinto a sperare che Dio esista. Ad esempio, Carlo Giovanardi, sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile. Nonché uno dei firmatari della legge Fini-Giovanardi, grazie alla quale si mandano in galera migliaia di piccoli spacciatori e tossicodipendenti che avrebbero bisogno di aiuto e non della prigione.

Il cristianissimo sottosegretario oggi dice che Stefano Cucchi è morto per colpa della droga. “Era in carcere perché era uno spacciatore abituale”, ha detto. “Era anoressico, drogato e sieropositivo”. Ora già prendersela con i morti, che non possono replicare e difendersi, è una bella vigliaccata. Infierire su una famiglia che ha perso un figlio e un fratello è pure una vigliaccata. Ma a parte questo, Giovanardi non risulta che sia un pubblico ministero nè un giudice, quindi dovrebbe astenersi dall’emanare sentenze. Stefano Cucchi, inoltre secondo la famiglia non era affatto sieropositivo. Ma anche se fosse stato malato e con il fisico minato dalla droga come dice Gio vanardi, questo era un motivo in più per evitare di picchiarlo fino a ucciderlo. Questo è un motivo in più per cui le persone che hanno ucciso Stefano sono doppiamente vigliacche, perché hanno infierito su una persona che non costituiva una minaccia per nessuno. Qualcuno inoltre dovrebbe spiegare a Giovanardi che nessuna droga nota all’uomo può provocare ematomi, fratture e lesioni interne. 
Ma il piglio convinto del cristianissimo sottosegretario non deve trarre in inganno. Quello che lo spinge a fare certe dichiarazioni in realtà è la sua cattiva coscienza. Per quanto sia cristiano per modo di dire pure lui, ogni tanto, deve aver distrattamente udito qualche passo del Vangelo, magari Matteo 25, 41. 
Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me.
Giovanardi ha scritto una legge che ha condannato a morte decine di persone, i tanti tossicodipendenti che avrebbero dovuto ricevere aiuto e invece si sono suicidati o sono morti in prigione. In un faccia a faccia tra lui e Cristo, sulle sue possibilità di cavarsela non scommettiamo un soldo bucato. Visto che gli italiani non sono apparentemente in grado di smettere di votare i politici più indegni e la coalizione a cui Giovanardi appartiene probabilmente gli farà un applauso e gli darà qualche pacca sulle spalle, oggi preghiamo che Dio esista. 

Francesco Defferrari


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