Criminali

aula senato

Reato di immigrazione clandestina in Italia. Sommersi dalla propaganda governativa gli italiani non si rendono conto di quanto sia stupida e inefficace questa parte del cosidetto decreto sicurezza. Ma del resto l’equazione clandestino uguale criminale è già stata abbondantemente propagandata, per quanto falsa. Il tipico clandestino infatti è tale perché perde il lavoro e non può rinnovare il permesso di soggiorno, anche se era arrivato in Italia regolarmente. 

Ma il vero scopo è avere manodopera a costo minimo che si può chiamare quando serve e buttare via quando non serve più. O ancora meglio, farla lavorare per un tozzo di pane sotto la minaccia di denuncia. Schiavitù, come ai tempi dell’Impero Romano. Un tuffo indietro di 2000 anni.
Per quanto riguarda la sicurezza nell’omonimo decreto non ce n’è traccia. Le uniche due cose efficaci per ottenerla, finanziare le forze dell’ordine e snellire la giustizia, non hanno la minima intenzione di farle. E la Lega, partito di lotta e di governo, se la prende con i clandestini e dimentica che la più grave emergenza criminalità in Italia è sempre la mafia. A cui i clandestini fanno comodo perché pure a loro serve sempre manodopera a basso costo, se criminalizzata tanto meglio. 
Un grande passo avanti per la sicurezza. E intanto con un capolavoro di umanità si rimandano in Libia, paese che non brilla per rispetto dei diritti umani e che non ha nemmeno mai sottoscritto la Dichiarazione fondamentale dei diritti dell’uomo, 227 migranti intercettati in mare. Senza chiedersi se erano profughi o rifugiati politici, perché in tal caso l’Italia sarebbe stata obbligata ad accoglierli. Persino la Cei dà qualche segno di cristianesimo e protesta contro questi comportamenti del governo. E l’Onu per l’ennesima volta censura l’Italia per mancato rispetto dei diritti umani. 
Ma gli italiani non sanno, non vogliono sapere e comunque non gliene frega niente. 

Francesco Defferrari

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