Uomini e no

clandestini

Essere clandestini adesso è un reato grazie al decreto sicurezza approvato definitivamente dal Senato. Una norma la cui utilità, propaganda a parte, è del tutto inesistente. Il clandestino potrà essere multato ma probabilmente non avrà i soldi per pagare la multa e ovviamente nemmeno per lasciare il paese. Avrà però infiniti problemi per riuscire a regolarizzarsi, per trovare una casa, per riconoscere i suoi figli, per ottenere un lavoro legale, per ricorrere a cure mediche, per andare a scuola, per rivolgersi alla polizia se subisce un reato. Diventa così una non persona, un essere umano del tutto privo di diritti

Razionalmente una simile legge non ha alcun senso. Costringerà semplicemente i clandestini, che nella stragrande maggioranza dei casi non sono affatto delinquenti ma solo persone che non hanno un lavoro regolare, a continuare a lavorare in nero, affittare una casa in nero, a vivere nascosti. L’effetto pratico è un gigantesco regalo alla potente criminalità organizzata italiana, che potrà sfruttare a suo piacere una massa di persone senza diritti. Un gigantesco regalo anche agli imprenditori disonesti che sfruttano il lavoro irregolare, che ora avranno un maggiore potere di ricatto. Il tutto coperto da un velo di becera e idiota propaganda a cui gli italiani hanno creduto con la tranquilla apatia con cui ormai credono a qualsiasi cosa. Un altro piccolo passo per consegnare questa nazione nella mani dei criminali, che non sono i clandestini ma quelli che li sfruttano. Sulla stessa linea del decreto contro le intercettazioni. Avanti, anzi indietro così. 
Gli immigrati clandestini potranno anche essere tenuti nei Centri di Identificazione Temporanea fino a sei mesi e più, invece che fino a 2 mesi. Il che significa tenere persone virtualmente in carcere senza ragione e senza processo, per un tempo più lungo di quanto riceverebbe come pena un ladro o uno spacciatore. Per i clandestini sarebbe meglio commettere un reato appena possibile. 
La verità è che gli immigrati non aumentano affatto il livello complessivo di criminalità di una nazione e nemmeno rubano il lavoro, infatti un rapporto Ocse del 30 giugno ha messo in luce come in tempo di crisi siano i primi ad essere licenziati. Ma la verità non c’entra niente con tutto questo. 
Approvate anche le ronde, un altro provvedimento utilissimo per garantire la sicurezza ai cittadini. 
L’opposizione protesta e pure la Chiesa e le associazioni cattoliche. Protestano anche la civiltà, i diritti umani, la ragione e il buon senso. Ma nessuno in Italia ha intenzione di ascoltarli. 

Francesco Defferrari

 
Io non respingo, la campagna contro i respingimenti in Libia
Che razza di cristiani sono, perché troppi cattolici italiani appoggiano l’inumana politica dei respingimenti
Prendersela con i più deboli, gli immigrati dei barconi usati come capri espiatori di tutti i problemi italiani
Sono tutti contenti, lo scandalo dei respingimenti in Libia 
Criminali, l’inefficacia della criminalizzazione della clandestinità

Appelllo contro il ritorno delle leggi razziali in Europa, di Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio

 


 

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