Politici, è tempo di pagelle

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cittadinanzaattivaopenpolis160609E’ tempo d’estate, di caldo e di bilanci anche per il nostro Parlamento. Due iniziative nate sul web permettono ai “comuni mortali” di dare uno sguardo in più all’operato dei politici e magari di farsi le idee più chiare per le prossime elezioni. Cittadinanzattiva, in collaborazione con Controllo cittadino e Openpolis, ha fotografato i primi dodici mesi di vita delle Camere.

Il quadro presentato è un Parlamento ormai in ginocchio, ridotto a ratificare decisioni già adottate a Palazzo Chigi.
Certo non è una novità per chi un minimo si informa, ma quello che più sorprende è che le nostre Camere sono composte principalmente da “fannulloni”, peggiori di quelli perseguitati dal ministero guidato da Brunetta. Peggiori se non altro perché lo stipendio che portano a casa, per non andare al lavoro, è molto più alto. Così i nostri politici si possono classificare come poco presenti, poco attivi, poco propositivi. La classifica è stata fatta prendendo in considerazione quante volte ogni parlamentare è stato primo firmatario o controfirmatario di un atto legislativo o ispettivo, quante volte relatore di un progetto di legge, quante volte è intervenuto in aula, quante volte è stato presente alle votazioni.  E, in tempi di esami scolastici, in pochi prenderebbero l’agognato 6 che quest’anno è stato introdotto come obbligatorio per promuovere gli studenti.

Ma i politici non ricevono pagelle. Anche perché spesso sono gli stessi cittadini che pur volendo non riescono a sapere nulla del loro operato.
Qualcosa, però, potrebbe cambiare. E’ stato, infatti, lanciato proprio oggi un nuovo sito internet OpenParlamento, che offre dettagli sull’attività dei nostri rappresentanti a chiunque sia interessato.
Basta andare sul grafico delle distanze, (sia per la Camera sia per il Senato) cliccare su uno dei tanti cerchietti colorati che nascondono i nostri politici e magicamente vedere la pagina personale aperta. Grazie a questo grafico si scopre come sono orientati i nostri politici attraverso un confronto tra i voti espressi nelle 3637 votazioni d’aula svolte finora. Con il dettaglio delle attività si scopre se chi abbiamo votato è allineato o meno con il suo partito, quante volte ha votato contro, quali sono i “compagni di classe” che votano spesso come lui, quali e quanti sono gli atti che ha presentato.
In modo semplice sono poi presentati anche tutti gli atti realizzati dalle Camere e divisi per tipologia, con il loro status di aggiornamento.

E se qualcuno dovesse chiedersi com’è nata un’idea del genere, lo spiega il sito stesso in apertura: Ogni giorno in parlamento si discutono e decidono cose che cambiano la tua vita. Informati. Monitora. Intervieni.
Da noi tutto questo sembra quasi fantascienza, ma all’estero sono molti i siti che controllano l’operato dei politici. In Gran Bretagna è attivo dal 2004 They work for you, mentre su scala europea è disponibile, fresco di lancio, EPVote, che osserva i rappresentati in missione a Strasburgo. Dall’altra parte dell’oceano si staglia Watchdog.net.
Non ci resta che iniziare a controllare per poi ricordarcene alla prossima X sulla scheda elettorale.

Dai un’occhiata a They work for you,  a EPvote, e all’americano Watchdog

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Marianna Lepore