Il dimissionario in carica

guidobertolasoGuido Bertolaso non cede. Il capo della Protezione civile ha presentato le sue dimissioni in seguito allo scandalo in cui è stato coinvolto, ma “visto che il Governo gli ha respinto le dimissioni, continua a fare il suo mestiere e il suo dovere”. Così ha detto oggi durante l’audizione in Commissione Ambiente alla Camera. Il Mister Emergenze, quello che negli ultimi anni era davanti alle telecamere a dare consigli e rassicurare durante ogni catastrofe o grande evento, per il momento occupa ancora la sua poltrona.

Sembrano molto lontani, però, i giorni in cui si pensava a un ministero apposta per lui o quelli in cui sembrava quasi schernirsi davanti alle telecamere spiegando che “lui faceva solo il suo mestiere”.
Nel frattempo l’opposizione incassa una vittoria. Perché, in seguito allo scandalo sull’inchiesta per i lavori del G8, se si è salvata la testa di Bertolaso non si è potuto fare lo stesso con la Protezione civile S.p.a. Domani sarà presentato, tra i vari emendamenti, anche quello soppressivo della norma dell’articolo 16 (quello che avrebbe introdotto la S.p.a). E scomparirà anche la norma dell’articolo 15 che prevedeva la vigilanza da parte della Protezione civile sulla croce rossa.
Non sarà stata una decisione facile, ma di certo un peso notevole l’avranno avuto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il primo già ieri aveva confermato lo stralcio del contestato articolo 16. Mentre il Capo dello Stato avrebbe caldeggiato per una soluzione che contribuisse a svelenire un clima incandescente. Un clima che poteva degenerare anche dopo le affermazioni rilasciate da Bertolaso al quotidiano la Repubblica. Il capo della protezione civile aveva ricordato le parole di stima del presidente della Repubblica nei suoi confronti. E dal Colle, invece, oggi è arrivata una precisazione: gli atti relativi a dichiarazioni di stato di emergenza o di attribuzione della qualifica di grande evento non sono sottoposti al preventivo esame del Capo dello Stato e rientrano nell’esclusiva competenza del Presidente del Consiglio.
Un duro colpo per Bertolaso che, dopo la trascrizione di alcune intercettazioni sul suo incontro con una massaggiatrice del Salaria sport village, aveva pensato concretamente alle dimissioni. Ma il Governo non può eliminare con un colpo di spugna il suo uomo simbolo, colpito dai giudici. E non può farlo adesso con le elezioni Regionali dietro l’angolo, con l’incognita dei voti che migrano verso i partiti di centro. Bertolaso era diventato “l’uomo del fare”, così simile al Berlusconi della prima discesa in campo. E demolirlo significa ridurre in polvere tutto l’impianto sul quale il Cavaliere ha impostato la propria campagna elettorale.

Mentre Italia dei Valori e Pd chiedono a gran voce le sue dimissioni, è lo stesso sottosegretario alle emergenze a spiegare che il ruolo guida della Protezione civile è molto delicato e non può rimanere vacante.
Lui ne sa qualcosa. Perché dietro alle disposizioni urgenti di cui si occupava la protezione civile, c’era di tutto: dalle calamità naturali, al traffico, dall’immigrazione clandestina (che diventa un grande affare) agli appuntamenti internazionali (come La Giornata della Gioventù a Colonia).
Le emergenze di cui la Protezione civile si occupava non erano solo calamità imprevedibili ma anche meeting religiosi, eventi sportivi, il funerale di Giovanni Paolo II, i viaggi del nuovo Papa o semplici lavori locali, come quelli sul lungomare di Trapani nel 2004 in occasione dell’America’s Cup. Lui era commissario e a lui erano affidate somme (non del tutto controllabili, nemmeno dalla Corte dei conti o dalla Corte costituzionale perchè in un certo senso “secretate”) per eventi che non avevano certo bisogno dell’interesse della protezione civile come un terremoto o un’alluvione.
Le responsabilità saranno accertate solo dalla magistratura, ma resterà il dubbio che a volte, se la protezione civile si fosse occupata solo delle vere catastrofi, qualche morto si sarebbe potuto evitare.

Rifiuti, gli spot e la realtà

Mozzarella, cinema, colf: 5 anni di strane emergenze di Bianca di Giovanni da l’Unità

Marianna Lepore


Ordina libri, cd, dvd su Ibs e sostieni il sito

 

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>