Prostituzione minorile

Indagato per sfruttamento della prostituzione minorile e concussione. L’ipotesi di reato è che il presidente del Consiglio abbia pagato una ragazza minorenne in cambio di prestazioni sessuali e in seguito abbia utilizzato impropriamente la sua autorità per farla uscire dalla questura di Milano, dove era stata fermata per furto. E così l’ennesimo scandalo di Silvio Berlusconi garantisce all’Italia un nuovo record a livello internazionale.

Nel resto del mondo infatti anche se ci sono stati politici importanti investiti da scandali sessuali, mai un primo ministro in carica era stato accusato di un simile reato. Mai soprattutto di fronte a un simile accusa un primo ministro era rimasto in carica come se nulla fosse. Ma in Italia ormai ci siamo abituati a qualsiasi assurdità, alle scuse più improponibili e alle facce di bronzo più sfacciate del pianeta e della storia.
Bisogna infatti distanziarsi almeno per qualche secondo dall’incredibile situazione politica italiana per capire che quello di cui il premier è accusato è un reato molto grave dal punto di vista morale. Un fatto che in un paese normale affosserebbe immediatamente qualsiasi politico, soprattutto il leader di un partito conservatore che è stato eletto raccogliendo voti anche su temi religiosi e moralistici. Ma in una dittatura mediatica le cose non funzionano affatto come nei paesi normali.
Il governo Berlusconi è stato un fallimento da qualsiasi punto di vista, non ha adempiuto a nessuna promessa elettorale e non ha saputo affrontare nemmeno minimamente i problemi strutturali del paese. A parte questo il premier e i suoi più fedeli sostenitori sono stati coinvolti in tutti gli scandali possibili e immaginabili nello spazio di un paio di anni. Ma per quanto sia incredibile pensarlo per chi non è accecato dalla propaganda, una buona fetta di elettorato sarebbe pronta a votarli di nuovo, giustificando ogni cosa con la presunta persecuzione della magistratura comunista.
Per spiegare tutto questo, un fatto incomprensibile nel resto del mondo, bisogna rendersi conto che il monopolio dell’informazione di cui Berlusconi gode, tra riviste, giornali e televisioni, è un fattore decisivo. Ormai ricorrere al legittimo impedimento, depotenziato dalla Corte Costituzionale, è praticamente impossibile e quindi il premier con un simile reato rischia persino il carcere per effetto di una legge del suo stesso governo.
La conveniente fidanzata dell’ultimo minuto è una prima mossa mediatica, completamente irrilevante come alibi ma comunque utile per distrarre l’opinione pubblica e prendere tempo. Per aggiustare davvero tutto servirebbe un’altra legge ad personam, magari per depenalizzare lo sfruttamento della prostituzione minorile.
Assurdo, incredibile, scandaloso, orrendo? Benvenuti in Italia, il paese dove ormai tutto è possibile. 

Francesco Defferrari

 
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