La situazione è questa

Berlusconi

Silvio Berlusconi non è invincibile. Ha perso le elezioni per ben due volte, nel 1996 e nel 2006. Ha perso perché l’Italia usciva da due pessime esperienze di governo del centro destra e perché il centro sinistra aveva un leader credibile. Non eccezionalmente carismatico e simpatico, semplicemente credibile. Nel 1994 Berlusconi vinse con il solito diluvio di propaganda televisiva presentandosi come “l’uomo nuovo” alternativo ai vecchi partiti compromessi dalla vicenda di Mani Pulite. 

Prometteva un milione di posti di lavoro, grandi liberalizzazioni, attacco frontale alla burocrazia e un sacco di altre cose. Il suo governo durò 8 mesi, non fece nulla di tutto questo e cadde quando la Lega tolse il suo appoggio per contrasti sulla riforma delle pensioni. I due ex alleati si lasciarono piuttosto male, con Berlusconi che accusava la Lega di colpo di stato e Bossi che accusava l’ex alleato di essere un mafioso. Nel 2001, anche se i processi a carico erano aumentati, Berlusconi vinse di nuovo, dopo aver fatto pace con la Lega. Merito di nuovo di un altro diluvio di propaganda televisiva e dell’incapacità del centro sinistra di fare una legge contro il conflitto di interessi, nonostante cinque anni di governo.
Nel 2001 Berlusconi vince anche grazie a un pò di propaganda sulla sicurezza, grazie al fatto che le sue televisioni negli anni precedenti non si perdevano una notizia di cronaca nera, ma solo se commessa da immigrati. Per la sicurezza degli italiani dal 2001 al 2006 il governo Berlusconi non fa nulla di significativo. Non fa nulla nemmeno per mitigare le speculazioni seguite all’introduzione dell’euro, che impoveriscono tutti i lavoratori dipendenti e arricchiscono imprenditori e distributori. Condoni fiscali per premiare gli evasori, condoni edilizi per premiare gli abusivi, la gestione criminale dell’ordine pubblico durante il G8 di Genova del 2001, una guerra assolutamente impopolare al fianco di Bush in Iraq nel 2003, l’assurda Legge 40 contro la fecondazione assistita, qualche altra legge ad personam per salvare il premier dai processi in corso. Con un simile curriculum non stupisce che Berlusconi nel 2006 perda di nuovo, anche se una legge porcata approvata all’ultimo momento per limitare i danni e il solito diluvio di propaganda televisiva con la promessa populista di abolire l’Ici lo fanno arrivare quasi al pareggio. Altri due anni di governo di centrosinistra senza nessuna legge sul conflitto di interessi e nel 2008 Berlusconi vince per la terza volta con un bel pò di propaganda sulla presunta, e inesistente, “emergenza sicurezza”, fortemente aiutato dal suicidio della sinistra italiana
Ed eccoci qua, dopo 15 anni, con un premier che è finito più volte in tribunale per corruzione e per pesantissimi sospetti di contiguità con la mafia e che ha discutibili comportamenti privati, ormai diventati del tutto pubblici. Dal punto di vista dell’azione di governo finora abbiamo visto una contestatissima riforma della Scuola e dell’Università, l’ennesima legge ad personam per salvare il premier da un processo per corruzione, una legge per menomare la magistratura e imbavagliare la stampa, un decreto sicurezza e una politica di respingimenti condannati da tutte le organizzazioni internazionali e da tutte le associazioni cattoliche per violazioni dei basilari diritti umani di centinaia di migliaia di persone, la decisione impopolare e antidemocratica di tornare al nucleare, la solita occupazione della televisione pubblica. Un governo con un simile curriculum in qualsiasi altro paese sarebbe già caduto 10 volte.
In Italia invece il maggiore partito di opposizione è tale solo in teoria, visto che spesso risulta indistinguibile dal governo e con i numeri che ha e la scelta di emarginare il resto della sinistra italiana non ha la minima possibilità di vincere le elezioni nemmeno tra dieci anni. Oggi il giornale dei vescovi italiani censura per l’ennesima volta i comportamenti del premier, ma mandargli a dire che è stato un pò discolo difficilmente metterà paura a Berlusconi. Grazie al suo pervasivo controllo dell’informazione e alla pochezza dell’opposizione italiana ormai è virtualmente invicibile. Negli ultimi mesi ha superato indenne tre o quattro scandali che avrebbero seppellito chiunque
La situazione è questa, abbiamo un premier molto discutibile, il cui conflitto di interessi vanifica in pratica la sostanza della democrazia, che quando ha governato ha sempre governato malissimo, eppure l’opposizione italiana è stata talmente incapace che Berlusconi ora può fare tutto quello che vuole in questo paese. Può fare quello che vuole di questo paese, e probabilmente lo farà. 
Berlusconi esagera davvero quando parla di un complotto contro di lui. La maggior parte dei suoi presunti oppositori sono talmente incapaci che hanno finito per essere i suoi migliori alleati. Berlusconi ha ben pochi nemici nella politica italiana, il nemico più pericoloso che ha è se stesso. Ne combina tante che magari prima o poi riuscirà ad affondarsi da solo

Francesco Defferrari

 

Berlusconi, Paul Ginsborg, Euro. 9

Tutti i libri di Marco Travaglio

     

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