La politica spazzatura

politicaspazzatura200609«Solo domande su questioni internazionali… non sulle comiche»  così ha esordito Silvio Berlusconi ieri durante la conferenza stampa finale del Consiglio europeo. E ha poi continuato affermando che per lui «è tutto chiarissimo, per me è tutta spazzatura. E io di spazzatura me ne intendo, perché a Napoli l’ho fatta fuori, farò fuori anche questa».

Forse doveva essere una rassicurazione per il popolo italiano, eppure poteva suonare come una minaccia. Quasi a dire che dopo la legge bavaglio sulla stampa si passerà ad altre azioni per bloccare le “fughe di notizie”.
Per il presidente del Consiglio non è un momento facile. I giornali titolano tutti sull’ultima questione che lo riguarda e che lo vede protagonista di serate con piacevoli e giovani donne.
Feste a cui partecipavano tante ragazze, tutte pagate per fornire la loro prestazione di ragazze immagine. La notizia scoppiata sui giornali grazie alla rivelazione di Patrizia D’Addario è confermata da un’altra testimone delle feste, tale Barbara (nella foto), 23 anni, un figlio a carico e una carriera di ragazza immagine. In un’intervista a Repubblica la ragazza spiega di non essere una escort come la D’Addario ma di essere stata invitata lo stesso ad una festa nonostante avesse spiegato che non era disponibile per un dopocena. Racconta che, invece, Patrizia D’Addario tornò in camera d’albergo solo l’indomani mattina alle 8. Mi “raccontò di aver avuto un rapporto sessuale con Berlusconi, aggiungendo di non essere stata pagata perché era stata lei a chiedere di non ricevere soldi ma un aiuto per una questione riguardante la costruzione di un residence”.
Il presidente del Consiglio, però, non sarebbe solo un uomo che promette favori in cambio di prestazioni sessuali. No è una persona ‘molto dolce’ come racconta Barbara. La ragazza ha, infatti, ricevuto dal premier una busta con “una cifra molto generosa in contanti” prima di lasciare la villa. Ma solo perché lei gli aveva raccontato i suoi problemi e l’aveva intenerito.
Le cose sono state invece un po’ diverse con la D’Addario. Per lei doveva essere la grande occasione, e i particolari li ha raccolti tutti. Dalle foto fatte con il cellulare che ritraggono angoli della casa, alle telefonate registrate con un premier che si meraviglia della sua voce rauca “strano, questa notte non ho sentito strilli”,  fino all’invito del premier di “aspettarlo nel letto grande” mentre lui si fa una doccia.

Quello che è successo potrebbe interessarci, ma fino a un certo punto. Quello che invece ci interessa è l’immagine che il presidente del Consiglio sta dando del nostro paese all’estero. Quello che ci interessa è capire come può un uomo che di famiglie ne ha due (più una serie di intrattenitrici) ergersi a grande difensore della famiglia. Per fortuna l’Avvenire se ne è accorto e in un editoriale il giornale dei vescovi ha chiesto di fornire “il più presto possibile” un chiarimento sulle voci che stanno girando.
Solo la procura di Bari, che indaga sulle feste, potrà stabilire se c’era qualcosa di non lecito. Ma la situazione sta sfuggendo di mano a Berlusconi. Il presidente del Consiglio è sempre più solo, stressato, accusa anche il suo avvocato salvo poi ritrattare (spiato da una telecamera). “E’ un complotto oscuro, non ho mai detto che il mio avvocato è uscito pazzo”.

E la cosa più grave in questa situazione è che l’italiano medio, magari, non ci fa più caso. Sommerso dal caldo, dal mutuo da pagare, dalla crisi economica, dalle tante gaffes fatte negli anni, non nota più le ultime battute. Se le dimentica. E sbaglia, puntualmente, a mettere la x sulle schede elettorali.

Berlusconi scandal turns from yachts and glamour to mean streets di

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Marianna Lepore

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