Istigazione alla violenza

BerlusconiL’aggressione contro Berlusconi al termine del suo comizio di ieri a Milano è un pessimo episodio. Un brutto episodio dal punto di vista morale e civile, oltre che un reato penale. La violenza gratuita non è mai giustificabile, in nessun caso. Ma l’aggressione purtroppo si trasformerà in una scusa perfetta per il premier e la sua maggioranza. Nell’ultimo anno Berlusconi e i suoi fedelissimi si sono trovati sempre più in difficoltà nel riuscire a nascondere il loro vero volto.

Quello di un gruppo politico che pensa più ai propri affari e agli affari del capo che al bene del paese. Un comitato d’affari sostenuto cinicamente da un partito dichiaratamente razzista, la Lega Nord, che ha sempre cercato e ottenuto voti con l’odio, prima contro i meridionali e ora contro gli immigrati e da altri gruppi politici di destra, come l’ex AN di Fini, che ora si rendono contro che Berlusconi esagera ma per anni hanno avuto il proprio tornaconto nel sostenerlo. Berlusconi e la destra che lo sostiene hanno istigato alla violenza per anni contro molteplici bersagli. 
Contro gli immigrati, e il risultato sono aggressioni gratuite per le strade, razzismo diffuso e leggi razziali per imprigionare e perseguitare persone innocenti. Contro la sinistra e chiunque sembri diverso, e il risultato sono anche qui aggressioni, poliziotti che si sentono legittimati a picchiare e persino a uccidere ragazzi per strada o in carcere, una continua, esasperata violenza verbale contro gli oppositori da parte di ministri ed esponenti del governo. La violenza di Berlusconi e dei suoi seguaci si esprime anche in altri modi, come l’occupazione quasi totale dell’informazione, la distruzione del potere legislativo del parlamento, gli attacchi continui contro la Costituzione, contro i magistrati e contro l’indipendenza della magistratura. 
E’ un abitudine inoltre da parte di Berlusconi, che utilizza a suo vantaggio da anni tutte queste forme di violenza senza alcun ritegno, cercare di passare da vittima approfittando della potenza della sua propaganda, che ripete all’infinito le sue bugie trasformandole in verità. E così lui dice che la sinistra lo odia e lo demonizza, quando in realtà è lui per primo che ha sempre istigato all’odio contro la sinistra e ha fatto fallire qualsiasi tentativo di dialogo, anche se il centro sinistra italiano si è sempre prostrato ai suoi piedi in cerca di accordi. Lui dice che i magistrati lo perseguitano, anche se è lui che ha commesso una serie di illeciti tanto lunga che nessuna magistratura al mondo avrebbe potuto ignorarli. Lui dice che il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale sono di sinistra e quindi pregiudizialmente contro di lui, quando invece tutte le massime istituzioni dello stato italiano sono state più volte anche troppo pazienti con i suoi eccessi e i suoi atteggiamenti tirannici e populisti. 
Lui ora dirà ovviamente che l’aggressione che ha subito è frutto del clima d’odio contro di lui, anche se il suo aggressore è soltanto una persona mentalmente instabile e il clima d’odio che esiste in Italia è lui che lo ha creato e coltivato per anni a fini elettorali. Visto che i fatti sono tutti contro di lui, perché i processi in cui è imputato hanno solide accuse e ovviamente lui si preoccupa molto di più dei suoi affari privati che del bene del paese, la sua ricetta per stare al potere è sempre stata la stessa. Creare una contrapposizione esasperata tra destra e sinistra per potersi presentare come il campione della sua fazione, e far credere ai suoi elettori una serie di enormi falsità per mantenersi al potere. Secondo la sua propaganda televisiva la sinistra sarebbe corrotta e inefficiente e lui invece onesto ed efficace. In realtà, se i governi di sinistra non hanno certo brillato per onestà ed efficienza, è lui l’imputato storico nei processi di corruzione, e i suoi governi sono sempre stati troppo impegnati a salvarlo dalla giustizia per fare qualcosa di utile per il paese. Secondo la sua propaganda i suoi governi avrebbero combattuto la mafia, mentre invece hanno fatto tante leggi che finiscono per avvantaggiare le mafie. Secondo la propaganda lui avrebbe salvato l’Italia dai pericoli dell’immigrazione, mentre in realtà l’immigrazione è un beneficio, non un danno, e la presenza degli immigrati non aumenta affatto il livello generale del crimine. Secondo la propaganda la sinistra manovrerebbe l’informazione contro di lui, mentre ovviamente è lui a controllare 5 televisioni nazionali su 6 e diversi giornali. 
Berlusconi insomma è sempre riuscito a vendere la sua verità, per quanto assurda fosse, e l’aggressione subita sarà un’altra occasione per fare la vittima, anche se lui è stato tale solo un giorno, mentre in genere è semmai il carnefice. 
Perché la ferita al volto che un pazzo isolato gli ha provocato è un brutto episodio, ma in Italia accadono cose molto più gravi, come le centinaia di giovani picchiati dalla polizia durante il G8 di Genova del 2001, le manganellate che le forze dell’ordine hanno sempre distribuito senza ragione in tutte le ultime manifestazioni di studenti, le tantissime aggressioni subite da immigrati, giovani di sinistra, omosessuali, e le vite spezzate per sempre a causa del clima di odio che lui continua ad alimentare nel paese per il suo vantaggio personale. Fatti di cui un presidente del consiglio ha, come minimo, la responsabilità morale perché non ha mai fatto niente per abbassare i toni e non ha mai invitato i suoi sostenitori alla tolleranza. 
Per non parlare del capitolo trattative con la mafia, che se fossero vere le dichiarazioni del pentito Spatuzza, implicano che Berlusconi e Dell’Utri sarebbero i mandanti occulti delle stragi di mafia del 1992-1993, 15 morti innocenti tra cui il giudice Borsellino, compiute dalla mafia e da elementi deviati dello stato per spianargli la strada verso la conquista del potere politico. 
In tutti i paesi del mondo i capi di governo, e i personaggi noti in genere, corrono sempre il rischio di subire aggressioni da parte di matti della più varia natura. Ma solo in Italia il premier aggredito riuscirà a trasformare l’episodio in un grande successo mediatico per ricompattare i suoi sostenitori e in una nuova scusa per attaccare violentemente l’opposizione, che con il gesto di un singolo non c’entra assolutamente nulla. 
Ma purtroppo è vero che in Italia c’è un clima di odio politico esasperato, che può influenzare le personalità più deboli e spingerle verso la violenza. Non dimentichiamo mai chi è stato a crearlo.

Francesco Defferrari


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