Soldi facili su internet? per i truffatori

truffe via internet

La diffusione di internet ha dato nuove possibilità economiche a molte persone, ma nuovi strumenti anche ai truffatori, che diventano sempre più creativi. In America recentemente si è diffusa una truffa che è apparsa su Facebook e circola anche attraverso le pubblicità che ognuno può ospitare sul proprio sito grazie a Google, Yahoo e altri. 

Un sito web promette guadagni facili, lavorando da casa, acquistando un presunto “Google cash kit” in realtà inesistente, che permetterebbe di essere pagati anche migliaia di dollari al mese dalla famosa azienda per inserire link pubblicitari. Nel sito spesso appare un tizio che racconta come è diventato ricco in questo modo e, tracciando l’indirizzo ip di connessione, finge di essere originario della stessa città di chi si collega. Al malcapitato viene chiesto di inserire il proprio numero di carta di credito per spese di spedizione di questo presunto kit ma in realtà leggendo le clausole più piccole e nascoste si tratta di sottoscrivere un abbonamento per qualche fumoso servizio il cui costo viene addebitato mensilmente sulla carta. Tecnicamente non è nemmeno una truffa quanto un modo per approfittare dell’altrui ingenuità. 
Simili a questo ci sono centinaia di siti che promettono soldi facili, lavoro da casa, grandi opportunità: ma si riferiscono a sè stessi, non certo a chi sottoscrive questi servizi. 
Un’altra truffa che gira da anni e si rinnova sempre in forme diverse è il phishing: in pratica si ricevono e-mail dalla propria banca che sembrano originali ma non lo sono, in cui viene chiesto al cliente di inserire username e password con la scusa di qualche verifica. Le banche online in realtà non mandano mai e-mail di questo genere, si tratta solo di un sistema con cui i truffatori cercano di sottrarre al cliente i dati di accesso per poi ripulire il conto. In Italia è stato particolarmente bersagliato da questa truffa il sistema bancario delle Poste.
Una truffa classica è l’email di qualcuno che chiede aiuto, con diverse varianti. C’è il ricco africano che deve fuggire dal suo paese e non può accedere al suo conto, quindi chiede di inviargli una certa somma che poi lui ripagherà raddoppiandola. C’è la povera signora russa che ha bisogno di una donazione per comprare la legna per la stufa e superare l’inverno, e così via. Varianti della classica truffa nigeriana, su cui si sta anche girando una nuova commedia di Ben Stiller. 
Le truffe più odiose sono probabilmente quelle che approfittano di qualche emergenza. Recentemente in Italia sono stati scoperti truffatori che chiedevano donazioni per l’Abruzzo, e in America in questi giorni sono sorti centinaia di siti che vendevano presunte medicine e vaccini contro la nuova influenza, senza in realtà inviare nulla. 
Insomma i truffatori su internet sono numerosi e ogni giorno se ne inventano una nuova, quindi come difendersi? Basta ignorare qualsiasi pubblicità che promette soldi facili perché come detto sono sempre soldi facili per loro, non per voi. Ricordarsi di inserire i propri dati e soprattutto il proprio numero di carta di credito solo in siti conosciuti e sicuri (devono avere una url che inizia con https://). Non aprire mai allegati e non cliccare su link in e-mail di cui non si conosce il mittente. Alla fine non è così difficile difendersi dalle truffe via internet, basta essere cauti e ricordarsi che i truffatori sono sempre esistiti, internet gli ha dato solo un nuovo teatro di azione. 

Francesco Defferrari

 

 

 

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