Il difficile ritorno di Santoro

Annozero_ricominciaSe all’estero si fa giornalismo, in Italia si continua a combattere per raccontare le notizie ed evitare il totale appiattimento dell’informazione. Messa da parte la pausa estiva, che nel palinsesto televisivo equivale al nulla totale di informazione, ripartono i programmi di approfondimento. Tra questi, torna anche Annozero, di Michele Santoro. Il programma, però, dà talmente fastidio che è stata censurata anche la pubblicità diretta al pubblico.

Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 su Raidue è previsto il ritorno del programma di approfondimento che l’anno scorso ha fatto tanto discutere e che, nonostante gli attacchi, registrava dei dati di ascolto più alti della media del canale. Quindi il pubblico, tutto sommato, gradiva il programma.
Ora Santoro torna, ma nonostante manchino solo 3 giorni al debutto della nuova stagione, in televisione non si è vista nemmeno una pubblicità. Così Michele Santoro è tornato a chiedere aiuto al suo pubblico e dal sito del programma lancia un appello ai suoi ascoltatori, gli stessi che hanno permesso il grande successo del programma Rai per una notte. L’obiettivo è far sapere in giro che il programma è pronto a ripartire, anche se i vertici lo stanno nascondendo. L’appello si intitola “Aiuto!” ed è rivolto a tutti gli italiani che non vogliono tapparsi occhi e orecchie e ancora cercano di sapere che cosa accade nel nostro paese. Il giornalista assicura che giovedì il programma sarà in onda, anche se la redazione è tornata al lavoro da poche ore, quindi con poco tempo per creare la puntata, e anche se i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati, nonostante siano due figure centrali nella trasmissione.
Il programma, probabilmente, riconquisterà tutto il suo pubblico con il passare delle settimane. Ma per Michele Santoro sarà ancora più dura, visto che il direttore generale della Rai ha cercato in tutti i modi di far passare un’unica linea editoriale in cui nessun altro possa metter parola. La circolare non è passata ma il concetto di controllo è sempre lì.
Ieri è arrivato un nuovo sostegno al giornalista Michele Santoro e non è un sostegno scontato visto che arriva dal magazine online della Fondazione Farefuturo. Il titolo è diretto: “Ma Augusto Minzolini ci costringe a tifare Santoro”. Perché al contrario di Minzolini o Paragone (citati nel pezzo), Santoro “picchia”, quando c’è da picchiare, ma senza guardare in faccia nessuno. È di sinistra ma non è proprietà della sinistra. Gli altri sono di centrodestra e obbediscono al centrodestra. Santoro è un battitore libero, non un sicario prezzolato.
In un momento storico in cui in Italia raccontare i fatti senza censura è sempre più difficile, il ritorno di Santoro giovedì sera potrebbe essere una boccata d’ossigeno per il servizio pubblico. Perché l’informazione, dopo i mesi estivi in cui i fatti sono stati censurati ma la vita dell’italiano medio non è per niente migliorata, ritornerà in prima serata.
E a quel punto saranno i telespettatori a giudicare se seguire il programma. Mancano tre giorni e considerato il clima teso in Rai, può ancora succedere tutto.

Marianna Lepore

 
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