Il successo di Raiperunanotte

Raiperunanotte è andato in onda alle 21 di giovedì 25 marzo in diretta da Bologna, visibile anche sul nostro sito e su molti altri, come Repubblica tvYoudem tv, sul sito del Tg3, su diverse radio e televisioni locali e tantissimi blog, su Current TV (canale 130 di Sky per chi ha il satellite), su Rainews24, su Articolo 21.

L’iniziativa ha avuto uno straordinario successo. Il video in streaming è stato visto sul web da più di un milione di persone e ha stabilito un nuovo record per la rete internet italiana. Decine di migliaia di persone erano in molte piazze, circoli e sale in tutta Italia dove erano state organizzate delle proiezioni pubbliche. Altri milioni di persone hanno visto il programma sulle reti satellitari o locali, per uno share complessivo del 13%, un successo straordinario che ha dimostrato a Berlusconi, che crede di essere il padrone dell’informazione, della democrazia, della verità e dell’Italia intera che al tempo di internet la censura non è facile come lui spera. Infatti ora da parte del direttore generale della Rai arrivano nuovi attacchi contro Santoro e Annozero, in questa Italia alla rovescia dove chi occupa abusivamente l’informazione pubblica che dovrebbe appartenere a tutti, su mandato del principale editore dell’informazione privata pretende anche di aver ragione. Mentre gli spazi all’interno della Rai che hanno trasmesso il programma, come il sito del Tg3 e Rainews24, hanno stabilito record storici di contatti. La sintesi perfetta dell’Italia di oggi e un degno commento alla serata è probabilmente nelle parole di Luttazzi, colpito dall’editto bulgaro nel 2001 e mai ritornato sulla Rai nonostante il vasto pubblico che sarebbe interessato a vedervi un suo programma. Parafrasando proprio le parole pronunciate da Berlusconi 9 anni fa ha detto: “L’uso che Minzolini, Masi e Berlusconi hanno fatto della televisione pubblica pagata coi soldi di tutti è un uso criminoso“. 

L’intera trasmissione si può vedere sul sito di Repubblica.tv e su YouTube (video qui sotto)
La pagina su Facebook o il blog dedicato dalla FNSI all’evento.

Francesco Defferrari

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