Il bavaglio colpisce ancora la Rai

sostituzioneCorradinoMineoRainewsPrima è stato uno scoop dato dal portavoce di Articolo21, Giuseppe Giulietti, e dal senatore Pd, Vincenzo Vita. Poi la notizia è diventata quasi un dato certo: la pulizia fatta da questo Governo all’interno della Rai continua e il prossimo epurato sarà il direttore di Rainews24, Corradino Mineo, che domani, durante la nuova riunione del Cda della Rai, dovrebbe ricevere il benservito.
La notizia è iniziata a rimbalzare sui siti e blog nella tarda mattinata, perché è l’ennesima dimostrazione di come questa maggioranza più che occuparsi dei reali problemi degli italiani sia interessata solo a mettere il bavaglio all’informazione libera. Corradino Mineo era diventato uno dei simboli di un’informazione libera, visto che la sua direzione ha assicurato la libertà di informazione e soprattutto ha garantito che tutte le notizie in questi mesi arrivassero ai telespettatori. Forse per questo negli ultimi tempi il suo telegiornale ha visto crescere sempre di più gli ascolti, quasi raggiungendo il numero di telespettatori del suo diretto concorrente SkyTg24. Perché nel panorama televisivo il canale Rai all news era l’unico a garantire vera informazione.
Adesso il Cda ha deciso di eliminare dalla direzione Corradino Mineo, su quella poltrona dal 2006. Il nuovo direttore dovrebbe diventare Franco Ferraro, conduttore di Seven su Sky Tg24, considerato ‘gradito’ alla Lega Nord.
La scusa per il rinnovamento sembrerebbe essere il progressivo passaggio al digitale dell’intero territorio nazionale. Così dopo che Mineo ha dovuto anche sorbire un black out del canale all news proprio in un precedente switch over al digitale, ora lascerà proprio il video. Dovrebbe, infatti, andare a dirigere il Gr Parlamento e fare il condirettore del Gr3, ereditando la posizione di Riccardo Berti, scomparso nell’aprile scorso.
La notizia non è stata per niente gradita dalla redazione di Rainews24, non solo perché non c’erano i presupposti per un cambiamento visti gli ottimi risultati ottenuti, ma anche perché ancora una volta si farà ricorso, per la sostituzione, a una persona esterna all’azienda. “Un’altra poltrona da assegnare, un’altra chiamata dall’esterno. – afferma il Comitato di redazione. – Queste sono le uniche risposte che il direttore generale della Rai, Mauro Masi, riesce a dare al futuro di Rainews”. Così ancora una volta nonostante le migliaia di professionisti presenti a Viale Mazzini, spesso costretti a scrivere servizi giornalistici di cinque righe in tutta la giornata lavorativa, l’azienda non trova di meglio che pagare una persona esterna per ricoprire un ruolo che non aveva fretta di essere sostituito.
Tutto potrebbe sembrare quasi la risposta alle dichiarazioni (che suscitarono molte polemiche) del viceministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, secondo cui il canale farebbe danni per 24 ore.
Per sapere se la Rai per cui paghiamo un canone dovesse tradire completamente la sua missione di servizio pubblico, dovremo aspettare quindi la riunione di domani del Cda, ma nel frattempo l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ha bocciato in pieno questa sostituzione. Il segretario, Carlo Verna, ha detto che “sulla Rai circolano sempre strane voci, incredibili se non fossero autorevolmente rilanciate. Non crederemmo all’irresponsabilità di una nomina esterna per Rai News, dopo il piano industriale che ci è stato illustrato e in presenza di demansionati eccellenti, il caso Ruffini nulla avrebbe insegnato e rimuovere Mineo sarebbe un diabolico perseverare nell’errore”.
Il sindacato ha quindi chiesto un’immediata smentita al dg Masi, ma fino ad ora c’è stato solo il silenzio assoluto. Lo stesso che probabilmente a breve ritroveremo sul canale all news.

Firma l’appello di Articolo 21

Marianna Lepore

 
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