Il no della Rai al No-B day

NobdayNotg3Non è servito a nulla il sit-in dei ragazzi del comitato No-B day davanti alla sede Rai di viale Mazzini, perché alla fine la tv di Stato ha detto no alla richiesta della diretta dell’evento da parte del Tg3. Il direttore della testa giornalistica, Bianca Berlinguer, aveva chiesto di coprire l’evento con collegamenti e servizi dalla piazza, ma alla fine il direttore generale Mauro Masi ha detto no. Unica televisione italiana che coprirà l’evento sarà Rainews24.

La manifestazione di sabato a Roma è contro Silvio Berlusconi ma, soprattutto, è la prima manifestazione, in Italia, auto-convocata in rete con un tam tam tra blogger e iscritti a Facebook. E nonostante alcuni partiti politici abbiano rivendicato la loro vicinanza all’evento, chi lo ha organizzato ha voluto, fino alla fine, rimanere lontano dalle etichette politiche.
Ma le ambizioni per questa giornata restano altissime e lo dimostra anche la scelta del luogo della manifestazione: piazza San Giovanni. Una piazza grandissima, simbolo storico delle manifestazioni della sinistra e del concerto del Primo Maggio. Secondo gli organizzatori, “in piazza saranno trecentocinquantamila”, 700 pullman da tutta Italia, quattro treni speciali e una nave dalla Sardegna.
“Il nostro scopo” – spiegano i promotori – “è contestare la cultura berlusconiana”. Non sono, però, interessati agli appoggi politici, che non hanno chiesto, anche se Italia dei valori, Rifondazione comunista e Comunisti italiani hanno dato il loro appoggio ufficiale. Diversa è la situazione del Pd, che ufficialmente non ha appoggiato la manifestazione, anche se poi, sabato, saranno presenti molti esponenti del partito. Sul palco, assicurano gli organizzatori, i politici però non saliranno. 
Alla fine del corteo ci saranno gli interventi di attori come Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia e Ascanio Celestini ma anche “testimonianze di base”, come il magistrato Domenico Gallo, definito “giurista democratico”.
“Non è una sfida” assicura Gianfranco Mascia, tra i promotori, ma “una festa di famiglie, giovani, musica”. Sul palco ci sarà anche Salvatore Borsellino e i lavoratori dell’Eutelia e la serata si concluderà con il concerto di Roberto Vecchioni e Dj Ax.
Chi non potrà essere in piazza ma vorrà seguire l’evento dovrà quindi verificare di vedere Rainews24, oggi vista in chiaro solo dal 30% della popolazione italiana, oppure cercare le dirette streaming su internet, sempre se la connessione lo permette. Il sito dell’Unità seguirà la manifestazione affiancandola a interviste e approfondimenti, e farà lo stesso anche youdem, PdCITV oltre al sito da cui tutto è partito: www.noberlusconiday.org
A inquadrare lo striscione d’apertura “Berlusconi dimissioni” ci saranno poi le telecamere di Francia, Germania, Svizzera e Giappone che hanno già richiesto gli accrediti stampa.
La Rai starà ben lontana dall’evento, “sacrificata sull’altare della censura pubblica”, come ha detto l’europarlamentare dell’Italia dei Valori Luigi de Magistris, e preferirà non cambiare la solita soporifera programmazione del sabato pomeriggio.

Marianna Lepore

 


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