Il declino dell’Italia

ForeignPolicyItaliabordelloLa stampa straniera ha più volte criticato Silvio Berlusconi in questi ultimi 15 anni. E non era nemmeno difficile farlo, visti i tanti punti deboli del premier. Non era però un accanimento verso l’Italia, semplicemente i giornalisti fanno il loro dovere. L’ultimo affondo arriva dalla rivista americana Foreign Policy che nell’ultimo numero dedica un reportage al nostro paese: “Lo Stato bordello”.

L’analisi di James Walston non risparmia nulla all’Italia. Il giornalista non si sofferma nemmeno più di tanto sugli scandali legati alla vita privata del premier, che in passato avevano attirato l’attenzione di altri giornali stranieri. Questa volta l’analisi è politica ed economica. E la citazione di Dante, a inizio articolo, non è per niente casuale. Walston afferma che “l’Italia è precipitata all’Inferno”.
C’è una mancanza di leadership dalla fine di Luglio, scrive il giornalista, e oggi è ancora più evidente. Ma l’idea del premier di andare alle elezioni anticipate è stata subito accantonata dopo che alcuni sondaggi mostravano come al nord avrebbe vinto solo la Lega di Umberto Bossi e in Senato il partito del premier non sarebbe riuscito ad ottenere la maggioranza.
La lettura più interessante sui comportamenti del nostro premier è quella sulla politica estera. Secondo Foreign Policy, infatti, è “controproducente come la politica interna”. Walston ricorda ai suoi lettori che il premier italiano ha approfittato di una conferenza al Cremlino per attaccare Fini e ha definito Vladimir Putin e Dmitry Medvedev «un dono di Dio alla democrazia». Quando invece il percorso tra Putin e Medvedev e la democrazia è piuttosto tortuoso.
I problemi, secondo la rivista americana, si moltiplicano anche sul fronte interno e arrivano da chi molto di rado ha disapprovato il presidente del Consiglio. Il direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, ha criticato il premier per l’indecisione e la mancanza di leadership, il suo tasso di popolarità è sceso al 37% e l’appoggio al Pdl sotto il 30%.
Walston non esclude che il presidente del Consiglio riesca a riconquistare i voti, ma il vero problema è che nel frattempo l’Italia continua nel suo lento declino, con un’economia incapace di affrontare le nuove sfide della globalizzazione. Tanto che il nostro paese è, secondo il World Economic Forum, al 48mo posto per competitività nel mondo, proprio dietro la Lituania e davanti al Montenegro, con una disoccupazione che a maggio è salita al 29,2 per cento.
L’Italia forse è di nuovo “serva”, come scrisse Dante, ipotizza il giornalista. Ma il vero problema è che oggi nel nostro paese non esiste più una vera politica, ma una corte con un signore feudale. E in questo contesto non importa «che alcune donne siano arrivate in Parlamento attraverso una camera da letto». Il problema è che “uomini e donne, giornalisti e professionisti, abbiano ceduto la propria mente e i propri principi piuttosto che i loro corpi”.

Marianna Lepore

 
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