Normali tg proibiti in Italia

BBC Mundo

La BBC Mundo, la rete della tv di stato inglese in lingua spagnola, ha fatto un servizio sugli scandali di Berlusconi. Un servizio non di parte, che semplicemente racconta quello che succede e dà anche la parola a Carlo Rossella, notoriamente vicino al presidente del consiglio. Questo è normalissimo giornalismo, in tutto il resto del mondo. Ma sulla tv italiana no. Sulla tv italiana non si parla di questo argomento perché così desidera il leader. 


Guarda “Cresce lo scandalo di Berlusconi” su BBC Mundo


(Traduzione completa dallo spagnolo)
L’ultimo scandalo di Berlusconi invece di scemare aumenta ogni giorno che passa. Le accuse contro il primo ministro italiano alimentano i titoli nei giornali del paese con ragazze che affermano di essere state pagate per venire alle sue feste. Ora un gruppo di professoresse universitarie italiane, indignate con Berlusconi, ha chiesto alle first ladies dei paesi di non partecipare al G8 all’Aquila di Luglio. Il primo ministro è famoso per essere sopravvissuto agli scandali, ma per alcuni questa volta la storia è un pò diversa. 
Andrea Purgatori: (giornalista) “Se si parla di corruzione, sesso, droga non è un problema della vita privata del primo ministro, è un problema dell’immagine del primo ministro”. Alcuni hanno previsto lo scioglimento delle camere e la convocazione delle elezioni, ma sembra un’ipotesi poco probabile. Carlo Rossella (amico di Berlusconi): “Le accuse sono spazzatura. Non credo che Berlusconi abbandonerà il potere per questo, come sperano alcuni in Italia e fuori dall’Italia”. Nelle elezioni europee e amministrative Berlusconi ha vinto, però ora che lo scandalo peggiora il suo futuro politico non è più tanto chiaro. 

Un altro esempio è un servizio andato in onda sulla tv spagnola La Cuatro che mostrava le foto di Villa Certosa. Questo servizio è stato sottotitolato in italiano dal sito Buzz Intercultura e postato su YouTube e Facebook, ma per qualche misterioso motivo è statogià una volta rimosso da questi network e reinserito poi da altri. Il sospetto è che i grandi portali, spaventati dalle leggi mirate a censurare internet che il governo italiano vuole approvare, stiamo preventivamente moderando la rete, cioè eliminano quei contenuti che potrebbero dispiacere al governo. La Cina e l’ran sono sempre più vicini.  

 
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La situazione è tale in Italia che due normalissimi servizi in lingua spagnola sembrano rivoluzionari rispetto a quello che passa nella maggior parte dei canali italiani. Siamo già in piena censura delle informazioni ma se Berlusconi resta al potere ancora a lungo la situazione può pure peggiorare

Francesco Defferrari

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