Applausi

“Qualche contestazione e applausi per il premier”. Così il Tg1 ha raccontato ai suoi telespettatori la visita di Berlusconi ieri a Viareggio. Non è bastata la protesta dei giornalisti Rai contro il silenzio sull’inchiesta di BariIl Tg di Stato del fedele Minzolini non si smentisce e continua ad obbedire ai diktat del premier, anche quando si ha a che fare con una tragedia immane come questa.

Chi ha avuto la fortuna di documentarsi altrove (vedi in basso il servizio di SkyTg24), ha potuto rendersi conto che le cose sono andate esattamente nella maniera contraria. Dalle circa trecento persone che erano ad aspettare ieri Berlusconi sono partiti solo pochi applausi, coperti dai fischi e dalle grida che invitavano il premier a vergognarsi e tornarsene a casa. Esattamente il contrario di quanto ha riferito il Tg1, che ha preferito affidare alle parole del conduttore in studio lo pseudo – resoconto dei fatti.
 
Nonostante il sorriso abbozzato e l’espressione sprezzante con cui ha risposto ai contestatori, quei fischi devono aver provocato un fastidio insopportabile alle orecchie di Berlusconi, già impegnato, in questi giorni, nella folle impresa di restare in sella a un cavallo impazzito. E, abitudine negli ultimi tempi consolidata, il Cavaliere trova sempre un’oasi felice nel tg della prima rete Rai.

Resta gravissimo il fatto che quello che dovrebbe essere la testata di punta della tv pubblica italiana, copra una contestazione nata da cittadini da poco colpiti da un disastro di dimensioni immani, e che non erano certo lì a fare politica. Almeno a Viareggio Berlusconi ha avuto il buon gusto di non dire – come era accaduto la mattina a Napoli con un gruppo di disoccupati – che erano stati “mandati dalla Cgil e dalla sinistra nemica del Paese”.

 
Letizia Cavallaro
 
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