Tv digitale in arrivo, quanto mi costi

tvdigitaleinarrivo120609Non tutti lo sanno, ma da martedì prossimo a Roma e in 166 comuni del Lazio, Rai2 e Rete4 si vedranno solo in tecnologia digitale. Lo ‘switch over’ romano seguirà quello sardo e anticiperà di poco quello campano. Bisognerà “essere in regola” con il nuovo segnale per vedere i due canali o rinunciarci. E sarà solo l’inizio. Poi, fra il 16 e il 30 novembre 2009, verrà spento il segnale analogico di tutti gli altri canali presenti nel Lazio e sarà possibile ricevere tutta l’offerta televisiva terrestre gratuita esclusivamente in digitale.

Per chi però fino a questo momento non è riuscito a capirci molto è stato creato un sito che pubblica la lista di tutti i comuni coinvolti nello switch over e fornisce informazioni utili sul passaggio di Raidue e Retequattro in digitale.
Per alcuni è una rivoluzione, ma a parte i vantaggi nasconde diversi lati negativi.
Iniziamo con i vantaggi: quello più evidente è il maggior numero di programmi disponibili, subito seguito dalla migliore qualità di immagini e audio. La trasmissione digitale rispetto a quella analogica è particolarmente robusta a disturbi come echi e interferenze.
C’è poi la tanto decantata interattività permessa attraverso il telecomando, senza dover telefonare o inviare sms. Certo è un vantaggio, ma bisognerebbe vedere quanti telespettatori in media partecipano ai sondaggi televisivi. Il dato nascosto, invece, è che spesso, al contrario di come viene pubblicizzato, l’antenna va cambiata perché quella che si ha non supporta il segnale digitale. Altre volte è invece necessario montarne una supplementare. I costi quindi iniziano a salire, il passaggio non è così indolore. La situazione, poi, peggiora se non abbiamo interpellato una persona che ha veramente “studiato” il problema: in commercio ci sono tanti decoder e si potrebbe scegliere in base al prezzo. Ma un decoder molto economico potrebbe non garantire l’interattività o la visione dei canali in pay per view.
Il ministero ha quindi creato altri due bollini di qualità (per aiutare nella scelta) che si sommano a quello Blu per i decoder interattivi e a quello Bianco per i modelli integrati nei televisori (ormai il 90% di quelli venduti).
Ora ci saranno i bollini “Gold” (per decoder e tv con sintonizzatore Hd per l’alta definizione) e “Grigio” (per la ricezione dei canali digitali in chiaro).
Ma questo non basterà per evitare la spesa delle famiglie, sia del Lazio che, in futuro, della Campania. Il Governo ha quindi previsto un buono da 50 euro per l’acquisto del decoder, ma per averlo bisogna avere più di 65 anni e un reddito sotto i 10mila euro annui. Lo sconto, però, sarà per un decoder “evoluto”, quelli in grado di ricevere la paytv e la pay per view di Mediaset Premium.
E agli anziani potrebbe bastare un decoder semplice, perché potrebbero non essere interessati a comprarsi partite o film.
Alle famiglie, invece, nessun aiuto. Così la spesa complessiva del digitale terrestre sarà, secondo l’Adoc, di 240 milioni di euro. Se ogni famiglia ha in media due televisori, ciascun nucleo dovrà affrontare una spesa di 120 euro per comprare i decoder e poiché gli incentivi per il loro acquisto sono stati destinati agli utenti over 65 l’associazione invita i consumatori al boicottaggio del digitale terrestre.

Certo, alla fine, bisognerà cedere, ma almeno si potrà dire di aver provato a resistere. E finita la protesta magari si potrebbe anche decidere di smettere di guardare la televisione.

 
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Marianna Lepore

 

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