Le multinazionali hanno un potere superiore a quello dei politici

capitalismomultinazionali Nel mondo globalizzato le multinazionali si muovono esercitando il loro vasto potere. Spostano i capitali da un luogo ad un altro con una logica ferrea e determinata al massimo profitto: là dove i costi di produzione sono superiori, rispetto ad altre zone del pianeta Terra. E’ razionale, dal loro punto di vista, spostare il capitale delocalizzando la produzione.

Questa ferrea logica non ha limiti e fa parte del Capitalismo selvaggio. Un Capitalismo cieco a qualunque forma di aspettativa umanitaria. La logica dell’arricchimento, attraverso una produttività senza limiti e continua (sempre ottenuta a bassi costi), diventa legge prioritaria di fronte allo status del lavoratore, alla sua famiglia, alle sue esigenze umane ed economiche.
Con freddezza spietata, i consigli di amministrazione delle multinazionali, in Italia abbiamo la Fiat, prendono decisioni univoche dalle quali non tornano indietro.E la politica si trova spiazzata di fronte alla volontà privata imprenditoriale dei Colossi, che, decidendo la dislocazione verso terre più fertili dal punto di vista dei costi produttivi, realizzano, indisturbati, i loro programmi.
Rompendo gli indugi ed annientando il precedente progetto sul territorio, dopo avere impiegato per anni la mano d’opera del posto ed avere creato tutte le aspettative di vita, che un posto di lavoro può aprire a tutti coloro che diventano lavoratori di quella produzione, ecco che, con una decisione fredda e calcolata, distruggono il progetto, fino a quel momento positivo, e, per seguire le leggi di mercato, altrettanto fredde e micidiali, mettono in cassa integrazione e dislocano la produzione, verso terre considerate più fertili.
La ratio della dislocazione è altrettanto razionale, ma ha bisogno di regioni la cui popolazione versa in uno stato sociale di miseria e di povertà; quindi, ha bisogno di una mano d’opera che si accontenti, sempre per le leggi ottuse del mercato, di un salario inferiore.
Il salario inferiore incide sui costi di produzione, che abbassandosi, permettono alla multinazionale maggiori profitti, una produzione competitiva sul mercato per i minori costi, una produttività infinita ed una ricchezza infinita.
Ma dimenticano che creano pure una povertà ed una miseria infinita tra i precedenti lavoratori che, terminato il periodo della cassa integrazione, si ritrovano disoccupati.
In questo ciclo il sistema capitalista ha trovato, momentaneamente, il suo sbocco. Fino a quando ci saranno popolazioni che versano in condizioni di miseria e povertà e fino a quando è possibile la dislocazione in terre più fertili, secondo me, esso è destinato a dominare il mondo ed a dare un volto, il suo volto crudele, alla globalizzazione.
Il Sistema si sgretolerà quando non ci saranno più terre fertili da conquistare, con mano d’opera a basso costo.
Un arricchimento senza limiti, come conseguenza di una produzione senza limiti ed un consumismo senza limiti, non potrà durare. È come la corsa di Forrest Gump: correre, correre senza sapere dove arrivare…..poi, lo stop repentino!!
La politica è indifesa e nulla può contro le decisioni dei colossi privati. Può intervenire, momentaneamente, con interventi che tutelano i lavoratori, ma non potrà risolvere il problema connesso alle dislocazioni.
La Yamaha chiuderà per andare in Spagna.
La Nokia, da Cinisello Balsamo si sposterà nel Texas.
La Motorola è andata via da Torino.
Anche i nostri lavoratori si sono dislocati: sono saliti sulle terrazze ma il governo nulla può contro la potenza della volontà di spostamento dei colossi. E nulla è valso che il governo Berlusconi abbia dato incentivi per l’acquisto delle auto Fiat.
Infatti, un contrasto di idee ha animato ultimamente le dichiarazioni di Montezemolo e della maggioranza di governo. Resta la realtà, dopo le decisioni: col trasferimento delle imprese aumenterà la disoccupazione e l’incertezza nell’esistenza dei tanti lavoratori che si vedono esclusi prima dall’impresa a cui hanno donato parte delle loro energie e delle loro anime, poi dalla loro stessa esistenza. La dura legge dello stesso Sistema vuole che chi non ha lavoro non sia nulla, semplicemente, non esiste. Guarda caso perché non può acquistare, né consumare, i prodotti immessi sul mercato dai Colossi.

Cesare Pisano

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