India, il gigante cresce

Indiaproduzione_industriale_in_crescitaMentre i paesi occidentali cercano di riprendersi dalla crisi economica mondiale del 2008, c’è un paese che nel secondo trimestre del 2010 è riuscito ad avere una crescita del prodotto interno lordo dell’8,8 per cento. L’India continua a migliorare la sua produzione industriale (arrivata a un +12%) e rincorre sempre più da vicino il gigante cinese.

Non è solo la produzione ad essere in crescita, nel paese. Secondo il Times of India, anche la media delle entrate dei cittadini indiani negli anni 2003-2008 sono quasi raddoppiate.
Ma la crescita non avrebbe risparmiato nemmeno l’inflazione, anch’essa in aumento. Così proprio ora che si guarda con interesse l’economia indiana, molti analisti hanno fatto notare come, proprio la crescita dell’inflazione, potrebbe vanificare tutti i benefici della crescita economica, soprattutto a carico delle fasce più povere della società. Perché la crescita dei prezzi colpisce soprattutto il settore alimentare: un settore di spesa cruciale per le classi povere. L’aumento incontrollato dei prezzi non farà altro che aumentare sempre più il divario, già forte nel paese, tra i ceti sociali.
Gli analisti economici hanno quindi invitato alla prudenza, dopo la pubblicazione di questi positivi dati economici di fine agosto. Il rallentamento che altri paesi, come il Giappone e gli Stati Uniti, hanno avuto negli ultimi mesi potrebbe, infatti, colpire anche l’India.
Il Paese non è completamente salvo da ogni problema economico: la banca centrale indiana, infatti, ha molti problemi nel cercare di contenere un’inflazione che a luglio, per il quinto mese consecutivo, ha superato il 10 per cento.
L’economia Indiana, però, continua a crescere. Sono in crescita le vendite degli autoveicoli e i finanziamenti bancari, indici sicuri della crescente domanda interna e della generale fiducia che proseguirà l’andamento positivo. Un esempio su tutti è la Tata Motors Ltd, leader indiano per gli autoveicoli, che ha indicato maggiori vendite a luglio del 41%.
In questa crescita economica in cui anche il settore minerario ha subito un più 9 per cento, l’unico settore che sembra subire un arresto è quello dell’agricoltura, che si è fermata a un più 2,8 per cento, uno tra i livelli più bassi.
Mentre il resto del mondo lotta con la crisi dietro l’angolo, l’India recupera quote e oggi il suo Pil, a parità di potere d’acquisto, è il quarto al mondo dopo quello di Stati Uniti, Giappone e Cina.

Marianna Lepore

 
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