La guerra dell’oro contro gli uomini

Poster del documentario The Corporation

Il marxismo introdusse nel pensiero occidentale la consapevolezza che molte ingiustizie nel mondo erano dovute a un sistema economico basato sullo sfruttamento e sull’avidità. I sistemi comunisti come sappiamo non hanno funzionato molto bene, ma quasi 130 dopo la morte di Marx e vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino molti dei mali del mondo sono ancora il risultato dell’avidità di pochi

Quello che sta succedendo oggi in molti paesi poveri è del tutto simile a quello che accadde in Europa secoli fa, quando il capitale si impadroniva delle terre scacciando la popolazione locale. E’ quello che è accaduto in Messico a causa del NAFTA, il trattato di libero scambio tra Usa, Canada e Messico. Gli agricoltori statunitensi, come pure quelli europei, ricevono enormi sovvenzioni statali, e questo danneggia direttamente gli agricoltori messicani e africani che queste sovvenzioni non le hanno. Perché l’occidente è liberale, ma solo quando gli conviene. E il risultato è che messicani e africani spesso non hanno altra scelta che emigrare al nord, come accadeva ai contadini europei del 1700 e del 1800, che emigravano nelle grandi città. 
Qualcosa si simile accade anche in Nigeria o in Peru, dove le grandi compagnie occidentali si sono accordate con i governi locali per sfruttare e inquinare senza ritegno il territorio a scapito delle popolazioni locali, e in moltissimi altri paesi, soprattutto a danno dei popoli tribali, che hanno meno strumenti per difendersi. 
Accade in tutto il mondo e in molti modi, ma sui media occidentali simili storie passano raramente e se passano non ci si insiste troppo, perché potrebbero turbare il pubblico mentre guarda la televisione. 
Eppure gli uomini che si arricchiscono con lo sfruttamento indiscriminato di altri uomini sono pochi, una piccola parte dell’umanità, e riescono a farla franca proprio perché molti non lo sanno e non ci fanno caso. Tendiamo a credere che la civiltà occidentale sia superiore alle altre per la ricchezza e il benessere che ha raggiunto, ma in realtà il resto del mondo sa bene che la nostra presunta superiorità è solo la capacità di applicare meglio la violenza e lo sfruttamento organizzati. E così alla fine dei conti la vittoria del capitalismo come sistema economico e sociale più che una vittoria della libertà si è tradotta spesso in una vittoria dell’oro sulla dignità e la vita degli esseri umani. 
Ma anche in occidente gli ultimi anni abbiamo notato un costante allargamento della distanza tra pochi sempre più ricchi e tutti gli altri, e l’allarme lo hanno lanciato persino i vescovi italiani.
L’ultima grande corrente della fantascienza, il cyberpunk, immaginava nel nostro futuro un mondo sempre più cupo, inquinato e ingiusto, svuotato di ogni ideologia, dominato da una minoranza di ricchissime megacorporazioni più potenti di qualsiasi stato e popolato da un’umanità impoverita e abbruttita nelle periferie delle città. Gli eroi di queste storie di solito sono gli hacker, che combattono nella rete il potere delle multinazionali. E’ un futuro che diventa ogni giorno più probabile se l’umanità non troverà la forza di reagire e permetterà all’oro di vincere sugli uomini

Francesco Defferrari

The Corporation (la Società di Capitali), documentario canadese del 2003

 

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