Non va bene e non sta migliorando

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crisi

Il Prodotto interno lordo italiano è sceso del 5,9% nei primi tre mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2008. Il calo del Pil previsto per il 2009 è del 4,6%, ma potrebbe andare anche peggio. Un calo molto maggiore rispetto agli Stati Uniti, al Regno Unito e agli altri paesi Ue. La differenza è che negli altri paesi cercano di fare qualcosa e non raccontano fandonie ai cittadini dicendo che va tutto benissimo e che passerà tutto in un attimo, come si fa con i bambini quando cadono per terra. 

E’ vero che gli italiani sono come i bambini e credono a qualsiasi stupidaggine gli si racconti, infatti credono che l’unico problema dell’Italia sia l’uomo nero che arriva dal mare e respinto quello vivremo tutti felici e contenti. Credono pure che un potente politico settantaduenne intrecci strette relazioni con giovani 17enni-25enni per pura bontà del suo cuore e senza nessun secondo fine. Credono anche che l’Abruzzo verrà ricostruito in quattro e quattr’otto come per magia con una pioggia di soldi.
La verità è che la crisi è dovuta a un capitalismo mondiale fuori controllo che per il 70% produce cose inutili e del tutto prive di valore reale. La verità è che in tutto il mondo occidentale i prezzi delle case sono gonfiati del 70% da vent’anni e le riserve finanziarie delle banche si basano su ipoteche su questi immobili che valgono realmente il 30% di quanto viene dichiarato. La verità è che il 30% della popolazione mondiale spreca energie e risorse alimentari sfruttando il restante 70% che muore di fame. La verità è che il sistema è marcio e dovrebbe essere ristrutturato dalle fondamenta, ma aspettarsi che chi ha creato questa situazione lo faccia è pura fantasia.
Ma gli italiani vogliono rimanere nelle beata ignoranza come i bambini e quindi si meritano i governanti che hanno. Si meritano che gli si dica che la crisi passerà presto e non ci sarà nessun problema, tanto se la barca dovesse affondare e andare a fuoco quelli che hanno bucato lo scafo e appiccato le fiamme fuggiranno in elicottero là dove sono i loro conti esteri. Noi invece resteremo qui e allora sarà un pò difficile credere che l’importante è essere ottimisti e le cose stanno migliorando. 

Francesco Defferrari