Sterminio

Corpo in mare

Morti nel canale di Sicilia in 73, dopo 20 giorni alla deriva in uno dei tratti di mare più sorvegliati e trafficati del mondo. I cinque superstiti, una donna, due uomini e due minorenni, dicono di aver avvistato diversi pescherecci che non hanno prestato soccorso. Solo l’ultimo avrebbe dato loro un pò di acqua e cibo. Le organizzazioni umanitarie considerano il racconto veritiero per il semplice fatto che non è certo il primo episodio di migranti che muoiono in mare

Nei giorni scorsi inoltre almeno 7 cadaveri sono stati avvistati dai maltesi in acque libiche.
I 78 migranti erano quasi tutti eritrei, in fuga da un paese considerato uno dei peggiori al mondo per rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali, che probabilmente avrebbero potuto ottenere lo status di rifugiati politici in Europa. 
Ora non si capisce come 78 persone siano potute rimanere in mare per venti giorni, a morire lentamente di fame e di sete, senza che nessuno lo sapesse. Di che nazionalità erano i pescherecci che li hanno ignorati? Anche se nessuno di loro si è fermato, possibile che non abbiano avvisato le autorità libiche, maltesi e italiane? I parenti sapevano e avevano chiesto notizie, avranno sicuramente informato anche le autorità, che però non hanno fatto niente.
Lo hanno fatto volutamente? L’impressione è che Malta e la Libia non abbiano il minimo problema a lasciar morire i migranti in mare. La Libia può considerarlo un modo per portarsi avanti con il lavoro, così non devono nemmeno fare lo sforzo di ammazzarli di botte sul proprio territorio. L’Italia ha deciso di adottare la stessa politica? Il nostro paese sta già violando tutte le convenzioni internazionali di cui siamo membri firmatari in merito a immigrazione e rifugiati. Ora intendono anche violare le leggi internazionali fondamentali, come l’obbligo del soccorso in mare?
Sull’Avvenire, il giornale dei vescovi italiani, il commento è durissimo e il comportamento dell’occidente viene paragonato a quello tenuto durante l’olocausto. Tutti dopo hanno detto che non sapevano niente, ma la verità è che non volevano vedere niente. 
E’ passato parecchio tempo da quando Berlusconi piangeva per i migranti morti nell’Adriatico durante il primo governo Prodi, dicendo che si dovevano evitare simili tragedie. E’ passato del tempo anche da quando Bossi diceva di voler sparare ai barconi.
La linea politica in vigore in Italia è precisamente quella. Hanno solo deciso che sparargli in fondo non è necessario. Basta lasciarli morire senza fare niente.
L’unica domanda a questo punto è se tutti gli italiani sono d’accordo che la migliore politica nei confronti dell’immigrazione sia lo sterminio. Se tutti preferiscono non vedere quello che sta accadendo. Se tutti hanno intenzione di permetterlo senza fare niente. Le politiche razziste e genocide del nazismo e del fascismo alla fine hanno incontrato una forte resistenza e sono state sconfitte. Ma oggi sembra che la resistenza sia ancora troppo debole, mentre la maggioranza non sa e non vuole sapere
 
Francesco Defferrari

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