Come una vergogna

clandestini

I respingimenti continuano in alto mare ma i mezzi d’informazione non ne parlano, forse perché se ne vergognano. Ieri la notizia, quasi invisibile anche in rete, che 47 migranti, tra cui 20 donne, sono stati “soccorsi” 70 miglia a sud di Lampedusa e riportati in Libia. Altri 89 sono stati respinti il 1 luglio. Tra loro anche 9 donne e 3 bambini. Ma non li vedremo in televisione, perché in questo caso gli italiani potrebbero capire che si tratta di esseri umani come noi e non di criminali. 

E se avessero la possibilità di parlare i migranti potrebbero dire che fuggono dalla guerra e dalla fame, potrebbero raccontare di come durante il viaggio e nella stessa Libia le donne vengono sistematicamente violentate e tutti sono costretti a lavorare letteralmente come schiavi per pagare il trasporto via mare. L’Eni intanto, l’azienda petrolifera italiana che ha una piattaforma al largo della Libia, collabora gioiosamente ai respingimenti. 
L’Unione Europea, come tutte le organizzazioni internazionali che si occupano di diritti umani, continua ad ammonire l’Italia. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, precisa che “questa situazione non può continuare. Se così fosse, le istituzioni europee non potrebbero fare a meno di intervenire. La politica del respingimenti rende praticamente impossibile l’accesso alla richiesta d’asilo politico da parte di persone che ne hanno bisogno”. Ma anche questo piccolo particolare non viene comunicato nelle televisioni italiane. 
L’unica traccia della verità che passerà sulla televisione italiana è il documentario “Come un uomo sulla Terra“, che sarà trasmesso il 9 luglio alle 23e40 su RaiTre. Il documentario racconta appunto la terribile odissea di chi affronta il viaggio verso l’Italia e il trattamento inumano che i migranti ricevono in Libia. 
Il 13 maggio le immagini di 80 migranti respinti sono state diffuse da Paris Match, ma intanto i respingimenti continuano, in alto mare perché nessuno lo sappia e nessuno li veda, nel disinteresse dei media italiani asserviti al potere politico, nel totale disprezzo di ogni regola internazionale e dei diritti umani. Ma l’attuale governo non se ne vergogna, anzi è felice di essere disumano, come se fosse un vanto. Ma il coraggio di far vedere quello che fanno in televisione e in prima serata, a tutti gli italiani e al mondo, non ce l’hanno
Francesco Defferrari

La colossale menzogna, non è affatto vero che l’immigrazione aumenta il crimine  

Io non respingo, la campagna contro i respingimenti in Libia
Che razza di cristiani sono, perché troppi cattolici italiani appoggiano l’inumana politica dei respingimenti
Prendersela con i più deboli, gli immigrati dei barconi usati come capri espiatori di tutti i problemi italiani
Sono tutti contenti, lo scandalo dei respingimenti in Libia 
Criminali, l’inefficacia della criminalizzazione della clandestinità

Appelllo contro il ritorno delle leggi razziali in Europa, di Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio
La storia di Nabruka Mimuni, morta di leggi razziali dal blog Femminismo a Sud

 
  

  

     

 

 

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