L’olocausto è un attimo

Bambini Rom nel campo di concentramento di BirkenauChiunque abbia studiato la storia si sarà chiesto come è stato possibile che la Germania e i suoi alleati, durante la seconda guerra mondiale, abbiano compiuto un abominio come l’olocausto. Milioni di persone uccise perché considerate “diverse”: ebrei, zingari, omosessuali, comunisti, oppositori. Per capirlo basta guardare a quello che succede oggi in Italia. Mentre ogni tanto qualche retorico articolo di giornale si chiede se gli italiani siano razzisti nel nostro paese ormai ci sono persone che incitano tranquillamente al genocidio.

Un caso recente è quello di La Spezia, dove l’amministrazione comunale ha deciso di riqualificare un campo rom abitato da 50 persone. Contro questa decisione è stato creato un gruppo su Facebook (Basta zingari a La Spezia) che intende organizzare una manifestazione contro il campo per il 4 dicembre. Uno scontro politico locale, con il consiglio comunale che voleva vietare il raduno, ma secondo la questura non ci sono gli estremi per farlo, dato che la richiesta è avvenuta regolarmente. Anche se i promotori hanno ribadito il carattere pacifico del raduno, la Digos di La Spezia ha depositato in Procura circa 15 denunce per istigazione all’odio razziale per frasi di questo genere scritte nella bacheca del gruppo: «Vagoni piombati». «Sterilizziamoli», «Ci vogliono quelli della X Mas», «Gli zingari sono diversamente umani», «Uccidiamoli», «Vanno eliminati», «Basta negri, zingari, rumeni, tutti al rogo», «Serve la risoluzione finale», «bruceremo tutti gli zingari», «Vi ammazzeremo», «Ripristiniamo i lager», «Adolf Hitler ce l’ha insegnato, uccidere ebrei e zingari non è reato». 
Purtroppo questo non è l’unico caso del genere. Su Facebook e su internet frasi di questo genere si trovano molto facilmente e le forze dell’ordine non possono certo fermarle tutte. Il gruppo esiste ancora, anche se ora non contiene più le frasi, ha quasi 4500 fan (ma esiste pure un gruppo contrario con 2400 fan) e alcuni membri oggi si lamentano perché è stata violata la loro libertà di espressione
La maggior parte dell’opinione pubblica infatti non capisce quanto una cosa simile sia grave, né perché lo è. Invece bisogna capire che ormai in Italia ci sono milioni di persone che sarebbero pronte a comportarsi come i tedeschi durante la seconda guerra mondiale per “risolvere il problema ebraico”. La maggior parte sarebbe pronta a chiudere gli occhi, e molti sarebbero felici di partecipare attivamente a un genocidio. Ma come si arriva a questo punto? Come è possibile che milioni di persone diventino razziste? 
Il razzismo viene così facile agli esseri umani perché è figlio di un basilare ragionamento infantile: la parte rappresenta il tutto. Se una cosa è dannosa o spaventosa, tutte le cose che le assomigliano saranno dannose e spaventose. Ovviamente questo ragionamento istintivo è profondamente sbagliato e sia gli animali che gli uomini per crescere e sopravvivere devono imparare a superarlo. Se alcune bacche rosse sono velenose non significa che lo siano anche le fragole e le ciliegie. Il razzismo funziona in questo modo. Se un ebreo è avido e ricco, tutti gli ebrei sono avidi e ricchi. Se un nomade ruba, tutti i nomadi rubano. Se un rumeno ha violentato una donna, tutti i rumeni sono violentatori. Questo ragionamento è profondamente idiota e anche un moscerino mediamente intelligente riesce a capirlo nel corso della sua vita. Ma qui interviene la capacità particolare degli esseri umani di diventare più stupidi in gruppo di quanto non siano da soli. Una capacità naturale che può essere notevolmente ingigantita dal potere della propaganda, come avvenne nella Germania nazista, e ancora più ingigantita nel mondo di oggi, grazie alla straordinaria capacità della televisione di lobotomizzare intere nazioni.
Se in un paese per anni e anni i rom, i rumeni e gli immigrati in genere appaiono in televisione e sui giornali solo quando commettono crimini, con particolare enfasi e ampia copertura, ecco che un gran numero di persone comincia a pensare che tutti i rom, tutti i rumeni e tutti gli immigrati siano criminali. Anzi, sono i responsabili del “drammatico aumento della criminalità” nel paese.
Tutto questo ovviamente non accade per caso: è una montagna di falsità funzionale ad un certo gruppo politico per ottenere e mantenere il potere creando artificialmente un capro espiatorio, una minaccia inventata da cui loro, i buoni politici, possono difendere i poveri cittadini. Come nella Germania nazista, così nell’Italia berlusconiana. 
Non importa se in realtà negli ultimi vent’anni non c’è stato nessun reale aumento della criminalità. Non importa se in realtà la stragrande maggioranza degli appartenenti ad un certo gruppo etnico sono persone normali, oneste, con un lavoro, una famiglia e una casa, mentre i criminali sono una minoranza in una percentuale non superiore a quella degli italiani. Non importa se in realtà l’immigrazione ha creato e crea enorme ricchezza per il nostro paese, e basta ricordare come eravamo tutti più poveri vent’anni fa per capirlo. 
La propaganda ormai ha fatto il suo sporco lavoro perché non fa vedere le centinaia di migliaia di immigrati onesti, la disperazione dei profughi respinti in Libia, i rom, cittadini europei da secoli come noi, a cui vengono distrutte le case senza chiedersi dove dovrebbero andare, gli immigrati arrestati e detenuti solo perché non hanno un pezzo di carta, le aggressioni e le violenze razziste che avvengono in Italia ormai continuamente.  
Il razzismo ormai sta diventando un vanto anche per politici che appartengono al partito democratico, che per dimostrare ai cittadini la loro attenzione alla sicurezza, si dedicano allo sgombero di campi nomadi. Perchè si sa, tutti gli zingari sono ladri. 
I furti naturalmente provocano fastidio e rabbia nei cittadini, e questo è normale. Ma quando un intero gruppo etnico in quanto tale viene accusato dei furti, non è normale. E’ razzismo. Ma ormai in Italia negare che tutti i rom sono ladri e delinquenti sembra strano. La propaganda ha portato il paese a questo livello.
Come la Germania del 1940. Nessuno voleva difendere gli ebrei perché “si sapeva” che erano tutti ladri e potenziali stupratori. E oggi in Italia è difficile trovare qualcuno che difenda i rom in quanto esseri umani come noi, perché “si sa” che sono tutti ladri. 
E tutto questo è utile a molte persone. E’ utile che i cittadini si arrabbino per i furti anche se il danno economico totale dei furti è ridicolo e insignificante rispetto al danno economico e personale che ogni cittadino subisce da crimini molto più gravi come la corruzione, le mafie, l’inquinamento. Non è un caso. E’ proprio così che si possono emanare leggi e ordinanze razziste tra gli applausi della folla e depenalizzare di fatto reati gravi senza perdere voti. Il popolo si arrabbia contro il babau immigrato “che ruba” e dimentica gli uomini di potere che uccidono migliaia di persone inquinando il territorio, rovinano le famiglie con le truffe finanziarie, precipitano il paese nella disoccupazione e nella crisi perenne con la corruzione. 
Si sa dalla psicologia che un uomo non può uccidere un altro uomo a meno che non convinca se stesso che l’altro non è umano. Ma se “gli zingari sono diversamente umani”, se “gli immigrati sono tutti stupratori”, allora scacciarli, perseguitarli, odiarli e persino ucciderli non è un male, non è peccato. Si comincia così, non è quel singolo, particolare rom che ha commesso un furto, o quel singolo, particolare immigrato che ha commesso uno stupro, si dice che “gli zingari rubano” e “i rumeni sono tutti stupratori”. 
E dal dire queste frasi credendoci davvero alla giustificazione del genocidio, è un attimo.

Francesco Defferrari


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