Global forum, giustizia dopo 9 anni

poliziottipicchiano«Da questa sentenza i cittadini attendono di sapere se è lecito, per il nostro ordinamento, essere prelevati senza titolo dagli ospedali, trasportati in una caserma e rimanere trattenuti lì per ore, inginocchiati, picchiati, insultati.» Erano state le ultime parole usate dal pm Marco Del Gaudio nella sua requisitoria per chiedere la condanna di quegli agenti che nel marzo del 2001, a Napoli, sottoposero a violenze inaudite 85 manifestanti.

Non fu una giornata qualunque, perché l’epilogo del “No Global Forum” di Napoli del 17 marzo 2001 servì solo da prova generale a quello che poi sarebbe successo a Genova. Il tribunale della città partenopea non ha avuto dubbi nel riconoscere colpevoli di sequestro di persona aggravato i funzionari di polizia Carlo Solimene e Fabio Ciccimarra, condannandoli a 2 anni e 8 mesi. La sentenza, emessa dalla quinta sezione del tribunale di Napoli, ha accolto parzialmente le richieste dei pm De Cristofaro e Del Gaudio ma è una sentenza importante che dimostra come una divisa non significhi libertà di compiere violenza. 

Quel 17 marzo fu una giornata di scontri, di violenza, di caos. I no-global, in contemporanea con i lavori della conferenza internazionale, organizzarono una manifestazione che si concluse con violenti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti all’altezza di via Leoncavallo, limite estremo della zona rossa verso piazza Municipio. 
Dopo gli scontri 83 militanti no global andarono negli ospedali per farsi medicare e proprio da lì furono prelevati dai poliziotti e condotti nella caserma Raniero Virgilio, senza spiegazioni, dove poi subirono due ore e mezzo di abusi e violenze. Accolti da sputi, insulti e minacce, i giovani furono condotti nella cosidetta “sala benessere” dove poi sono «stati costretti a mettersi in ginocchio con la faccia rivolta contro il muro e le mani dietro la testa, ed in tale posizione è stato loro imposto di restare per ore. Sono stati ripetutamente colpiti da tergo con calci, pugni e manganellate. Sempre mentre si trovavano in ginocchio sono stati nuovamente ingiuriati e intimiditi, poi sono stati costretti all’interno di un bagno dove hanno subito umilianti ispezioni corporali e spesso violenti pestaggi».
Un vero e proprio “momento di follia” ispirò il comportamento dei poliziotti. La situazione sfuggì di mano, ma l’assurdità sta nel fatto che nessuno degli agenti presenti pensò che fosse opportuno avvertire il pubblico ministero di quel fermo, senza alcun titolo.
Oggi arriva, dopo appena nove anni, la prima condanna che non coinvolge solo Manna e Tedesco, ma anche 11 poliziotti. Per altri 10, invece, nel frattempo è stata dichiarata la prescrizione del reato.

Marianna Lepore



Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>