I primi risultati

Immigrati in un cpt

Entrato in vigore il decreto sicurezza da pochi giorni già si vedono i primi grandi successi di questa meravigliosa legge: un immigrato bengalese chiama la polizia per far arrestare dei rapinatori e viene a sua volta denunciato perché clandestino. Sicurezza significa quindi incoraggiare gli immigrati onesti a non denunciare i delinquenti. 

Oppure tre immigrati che finiscono fuori strada con l’auto, vengono soccorsi e poi uno di loro arrestato e altri due denunciati. Anche questo è sicurezza, incoraggiare gli stranieri a fuggire dagli incidenti e non prestare soccorso. Poi c’è il caso di una giovane donna arrestata davanti al comune mentre stava per sposarsi con un italiano, che ora dovrebbe essere espulsa. Un altro grande successo per la sicurezza, chissà quali terribili crimini pianificava dopo il matrimonio. Intanto mentre la legge razziale colpisce a caso persone oneste che non hanno commesso mai nessun crimine ma ora sono trattati come criminali, c’è chi considera il meraviglioso decreto una licenza per picchiare e aggredire gli immigrati, e ha anche ragione. Infatti un clandestino aggredito se denuncia un pestaggio verrà a sua volta denunciato, quindi non lo farà. Questa si che è sicurezza, ronde libere e picchiatori fascisti impuniti.  
I Centri di Identificazione temporanea nel frattempo sono già al collasso, come quello di Ponte Galeria a Roma, dove avvengono pestaggi contro chi si lamenta e le condizioni di vita sono già terribili. Al Cie di Gradisca è già scoppiata la prima rivolta, mentre in diversi altri casi per problemi organizzativi o per mancanza di posti nei centri, i clandestini vengono semplicemente rilasciati subito dopo l’arresto. I giudici di pace poi non hanno la minima idea di come riusciranno a smaltire tutti i processi previsti. 
E’ sempre così che funziona la legge in Italia: si emanano norme che non si vogliono davvero applicare ma che hanno solo l’intenzione di spaventare. Il risultato è quello di colpire e punire tanti che non hanno fatto nulla di male, mentre nella maggior parte dei casi sarà semplicemente impossibile processare, arrestare ed espellere un milione di persone. Nel frattempo l’immigrazione clandestina non si è certo fermata e non si fermerà come per magia. L’unico modo per controllare l’immigrazione sarebbe quello di dare a chi lavora la possibilità di regolarizzarsi e vivere dignitosamente. Criminalizzare tutti avrà conseguenze terribili. Le aggressioni impunite e l’impossibilità di rivolgersi alla polizia spingeranno per forza di cose i clandestini a farsi giustizia da soli. Vivranno nascosti e non andranno mai in ospedale, con il pericolo che diffondano malattie gravissime anche tra la popolazione italiana. I Cie e le carceri scoppieranno. I tribunali si intaseranno. I criminali veri si nasconderanno molto più facilmente in mezzo a una massa di persone che sono state criminalizzate per legge. 
In quale modo tutto questo può essere un vantaggio per la sicurezza degli italiani? 
Ecco qui il decreto sicurezza. Non soltanto una legge disumana e moralmente disgustosa, anche per motivi storici che non dovrebbero mai essere dimenticati, ma soprattutto una legge idiota, inapplicabile e pericolosa.  

Francesco Defferrari

Ero straniero. Il vangelo (e Gesù Cristo) contro il decreto sicurezza
Piccole storie di pericolosi criminali. Chi sono davvero i clandestini

Come una vergogna. Se sono tanto orgogliosi dei respingimenti, perché non li mostrano in televisione?
Benvenuti in un paese disumano. Le associazioni e le organizzazioni internazionali contro il decreto
Uomini e No. Il decreto sicurezza priva i clandestini dei basilari diritti umani 

La colossale menzogna, non è affatto vero che l’immigrazione aumenta il crimine  

Io non respingo, la campagna contro i respingimenti in Libia
Che razza di cristiani sono, perché troppi cattolici italiani appoggiano l’inumana politica dei respingimenti
Prendersela con i più deboli, gli immigrati dei barconi usati come capri espiatori di tutti i problemi italiani
Sono tutti contenti, lo scandalo dei respingimenti in Libia 
Criminali, l’inefficacia della criminalizzazione della clandestinità

Appelllo contro il ritorno delle leggi razziali in Europa, di Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Wu Ming, Amelio

 

  

     

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>