I crimini della Chiesa

VaticanoLo scandalo pedofilia travolge la Chiesa. Non è storia di oggi, le denunce di migliaia di casi avvenuti negli ultimi decenni sono iniziate già da 15 anni negli Stati Uniti e in seguito si è aperto il vaso di Pandora: preti cattolici hanno abusato dei bambini che avrebbero dovuto proteggere in Canada, in Australia, in Irlanda e in pratica in tutto il mondo, anche in Italia. Il Papa è stato costretto a condannare duramente la pedofilia nel clero, ma recentemente anche lui è stato coinvolto in queste vicende.

Prima da casi simili avvenuti nel coro diretto da suo fratello, e poi da un’inchiesta del New York Times che ha denunciato come Ratzinger, quando era cardinale ai vertici delle gerarchie vaticane, sapeva che un prete aveva abusato di bambini sordi negli Stati Uniti eppure gli permise di restare nel clero. Lo stesso avvenne in un altro caso in Germania.
Niente di nuovo in realtà, perché la Chiesa ha sempre nascosto la pedofilia all’interno dei suoi ranghi dal medioevo fino ai tempi recenti, adottando la prassi di non denunciare alle autorità simili fatti. La prassi moderna è quella stabilita nel 1962, quanto era Papa il beatificato Giovanni XXIII, il cosiddetto “Papa buono”. Una prassi riaffermata nel 2001 proprio da Ratzinger. E per questo anche in Germania il settimanale Der Spiegel sostiene che il Papa dovrebbe dimettersi, dopo che la Chiesa cattolica tedesca ha ammesso di aver nascosto per anni gli abusi sessuali su minori. 
In Italia un caso esemplare fu quello di Girolimoni, accaduto a Roma nel 1927. Un uomo ignoto violentava e uccideva bambine, anche piccolissime. Il regime fascista che aveva da poco preso il potere voleva subito un capro espiatorio, e lo trovò in Gino Girolimoni, che in realtà era completamente innocente di questi crimini. Il vero colpevole era un prete anglicano, Ralph Lyonel Bridges,  che fu infine arrestato nel 1928 da un commissario capace e intelligente, Giuseppe Dosi. Ma venne ben presto rilasciato su pressione del governo e del Vaticano, che volevano mantenere buoni rapporti con la Chiesa Anglicana. Trasferito in Sudafrica dai suoi superiori, che sapevano, il prete commise tranquillamente altri delitti. In questo particolare caso si trattava di un prete anglicano, ma sono innumerevoli le storie di preti cattolici che hanno commesso crimini orrendi e hanno beneficiato della protezione della Chiesa, sfuggendo alle conseguenze dei loro crimini. Per anni in quasi tutto il mondo, e in Italia ancora oggi, l’informazione ha parlato ben poco della pedofilia nel clero per un’ingiustificabile sudditanza psicologica nei confronti della Chiesa. Eppure il problema esiste ed è gravissimo, visto che secondo la stessa chiesa cattolica americana tra il clero l’incidenza degli abusi su minori sarebbe 100 volte superiore rispetto alla popolazione normale. 
Il Papa ha chiesto scusa per i “fallimenti della Chiesa” ma le sue scuse sembrano decisamente inadeguate, visto che di questi fallimenti in passato è stato direttamente complice, parte di una organizzazione che per preservare il proprio “buon nome” ha protetto e coperto i peggiori criminali immaginabili. Quella Chiesa che vuole difendere i bambini non ancora nati a scapito del diritto di scelta delle loro madri eppure quando doveva scegliere se stare dalla parte dei bambini o da quella dei pedofili, ha sempre scelto i pedofili. Non si tratta di semplici “fallimenti”, si tratta di crimini compiuti da rappresentanti di quella Chiesa che si è autoproclamata rappresentante del Bene sulla Terra e che invece in tutti questi casi ha difeso e nascosto il Male. 

Francesco Defferrari

“Mi dimetto da Papa”. Pedofilia, le parole che Ratzinger non ha dettodon Paolo Farinella su Micromega

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