La Terra sorride a Obama

leggeverdeObama270609Il clima era stato uno dei punti di forza della campagna elettorale di Barack Obama e ieri notte il Presidente americano è riuscito a portare a casa un risultato più che soddisfacente: la Camera dei deputati ha approvato, con numeri strettissimi, un colossale progetto di legge destinato a lottare contro il riscaldamento globale del pianeta e a creare contemporaneamente nuovi posti di lavoro.

 
Così dopo anni in cui, sotto la presidenza Bush, gli Stati Uniti si sono ben guardati dall’applicare regole che potessero limitare l’inquinamento (ricevendo numerose accuse dai paesi stranieri di partecipare poco agli sforzi internazionali sul clima), la giornata di oggi potrebbe essere considerata l’inizio di un nuovo cammino per l’America. “E’ un passo audace e necessario che rispetta la promessa di creare nuove industrie e milioni di nuovi posti di lavoro, diminuendo la nostra dipendenza pericolosa dal petrolio straniero”.
Questa dipendenza è pericolosa per due aspetti: per il forte inquinamento che produce e perché, inevitabilmente, vede gli Stati Uniti dipendenti da tutta una serie di Paesi che estraggono questa materia prima, con cui ha degli evidenti problemi di relazione.
Il provvedimento prevede che entro il 2020 le emissioni di gas a effetto serra vengano ridotte del 17% rispetto ai livelli del 2005 e questa percentuale dovrà salire fino all’83% entro il 2050. Ma questo non è l’unico traguardo che Obama si aspetta di ottenere. La nascita di questo nuovo mercato dovrebbe creare, infatti, secondo le previsioni della sua presidenza anche molti nuovi posti di lavoro. Obama già ne parlava durante la campagna elettorale e anche nel suo discorso di insediamento non aveva dimenticato questo punto.
Il provvedimento, però, non è riuscito ad evitare le divisioni all’interno dei Democratici: 44 deputati, infatti, hanno deciso di votare contro. Certo è stato un primo passo, anche se secondo molti Governi Europei e secondo gli ambientalisti, è soltanto un insieme di compromessi ben lontani da quello che realmente servirebbe al Mondo.
Certo, non tutto è perduto, e la spiegazione è stata data da Al Gore (sul suo blog), che proprio grazie al suo impegno sui cambiamenti climatici e sul global warming ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. “Questa legge non risolve tutti i problemi”, ha detto Gore, “ma è un passaggio importante per il futuro dibattito in Senato”.
Ci sarà ancora molto da discutere sull’argomento, soprattutto sulla capacità che gli Stati Uniti avranno di riuscire a realizzare gli ambiziosi piani di Obama. Ora bisogna accontentarsi di questo primo traguardo e voltarsi indietro alla presidenza Bush per rendersi conto degli enormi passi fatti avanti.

Marianna Lepore

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