Notizia di scarsa importanza, gli inceneritori uccidono

Manifestazione contro inceneritore Acerra

Una notizia del genere dovrebbe andare in prima pagina su tutti i giornali ed essere oggetto di inchieste televisive, se in Italia ci fosse una qualche sorta di giornalismo libero. La notizia è che ci sono diverse ricerche che ormai dimostrano senza ombra di dubbio che il fumo degli inceneritori quadruplica l’incidenza del cancro nelle popolazioni che vivono vicino a questi impianti. 

Questa notizia ha ricevuto appena un trafiletto sul Venerdì di Repubblica, e zero copertura su qualsiasi altro mezzo di informazione. Sarebbe probabilmente caduta nel silenzio se Jacopo Fo non l’avesse ripresa sul suo sito invitando tutti a fare lo stesso. 
In verità simili ricerche nel mondo scientifico sono note da molto tempo, ma in Italia non sembra bello diffonderle perché altrimenti i governi di sinistra e di destra come potrebbero far accettare alla popolazione i termovalorizzatori, che sono la stessa cosa degli inceneritori solo che hanno un nome molto più fico e producono una minima quantità di energia. La soluzione alternativa all’avvelenamento dei cittadini ci sarebbero e si chiamano dissociazione molecolare e riciclaggio, ma visto che ci sono grosse imprese come la Impregilo che con la costruzione dei termovalorizzatori ci guadagnano un mare di soldi, perchè lo stato dovrebbe mettere la vita dei cittadini prima dei soldi degli amici degli amici? 
E infatti abbiamo assistito all’inaugurazione in pompa magna del termovalorizzatore di Acerra, che comunque potrà eliminare solo una piccola parte dei rifiuti campani e ancora non funziona a pieno regime (e infatti i rifiuti sono depositati in discariche militarizzate sempre più piene) e tutti i mezzi di informazione hanno evitato accuratamente di dare voce alla protesta dei cittadini del luogo.
Ma erano tutti lì sul palco, dal presidente del consiglio al Presidente della Repubblica, senza fare una piega.
In fondo chi se ne frega se 1 su 4 degli abitanti di Acerra morirà di tumore di fronte ai soldi che ci ha fatto la Impregilo.  
La verità è che i termovalorizzatori non li fanno accanto alla villa di Arcore o a Villa Certosa, nè nel centro delle città. Li fanno nelle periferie e nei piccoli paesi dove abita la gente comune. Che come si sa, per la politica e l’economia non conta niente

Francesco Defferrari

Rifiuti zero Campania, movimento in difesa di salute e ambiente

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