Energia: anche la musica può aiutare

mondolampadinaDalla prima sveglia del mattino all’ultimo gesto prima di addormentarsi: l’energia ormai è sempre più parte integrante delle nostre giornate. Per rendersene conto basterebbe provare a vivere un giorno senza accendere i computer, senza caricare i cellulari, senza accendere il forno o conservare in frigo i nostri alimenti. Gesti semplici, talmente automatici da non farci nemmeno pensare a quanta energia stiamo consumando.

Se immaginare una vita senza luce o senza calore sembra strano, ai giovani d’oggi può sembrare ancora più assurdo immaginare una giornata senza musica. Perché se i loro nonni potevano solo aspettare il concerto in teatro o l’esibizione del tenore trasmessa dalla radio, i nipotini di oggi divorano musica dovunque. Grazie all’i-pod, al lettore mp3 o al vecchio lettore cd.
Ma ascoltare musica significa anche consumare energia e quindi inevitabilmente influire sull’ambiente. Basta pensare che in Italia, ogni anno, ci sono all’incirca 50mila concerti che producono 45mila tonnellate di CO2, un po’ come 6mila famiglie in un anno (dati Edison). Troppa energia sprecata nel giro di poche ore. Così è nata Edison Change The Music, il primo progetto musicale a basso impatto ambientale.
Edison – Change the music si sviluppa attraverso tre iniziative: la community, il green music book e il contest. Grazie alla Community, sul sito www.edisonchangethemusic.it, si troveranno consigli e informazioni tecniche sul risparmio energetico nella musica. Con il Green Music Book si ha invece una guida in continuo divenire con una serie di consigli “sostenibili”, alla portata di tutti, per cercare di diffondere sempre più comportamenti a favore del benessere nel nostro Pianeta. Nel “libro” chiunque potrà scrivere idee, comportamenti e soluzioni tecniche per risparmiare energia. Fino a questo momento hanno aderito in ben 406 al Green Music Book.

E un piccolo cambiamento nel mondo della musica si è già verificato. Sempre più artisti, infatti, suonano “unplugged” e, se non riescono a rinunciare all’adrenalina e al rumore che un concerto ben amplificato provoca, cercano almeno di minimizzare i consumi di energia, magari esibendosi quando è ancora giorno o vicino alle aree cittadine per minimizzare l’uso delle auto.
L’ultima iniziativa è il concorso dedicato ai giovani musicisti senza contratto discografico. Per partecipare basta inviare la propria candidatura entro il 21 maggio e una giuria selezionerà i vincitori. Questa estate poi saranno organizzati tre concerti con i nove artisti selezionati in questa prima fase, nelle città in cui Edison ha degli impianti di energia a fonti rinnovabili. Ogni concerto vedrà un vincitore e i tre finalisti suoneranno in un grande concerto a Milano dove si cercherà di adottare il maggior numero di comportamenti sostenibili.
Così, almeno per una volta, fare e ascoltare musica non significherà anche influire sull’ambiente in cui viviamo. Un’ottima occasione per partecipare.

Marianna Lepore

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