La prospettiva delle cose

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Polar bears and global warming

Un nuovo rapporto di diverse agenzie federali ha riportato in primo piano sui media statunitensi il problema del cambiamento climatico. Lo stesso ha fatto il Met, l’ufficio meteorologico, in Gran Bretagna. I rapporti raccontano quello che sta già accadendo nel territorio degli Stati Uniti e in Gran Bretagna e come peggiorerà la situazione se non si prendono serie misure per rallentare il riscaldamento globale.

Il sud dell’Inghilterra nel 2084 avrà temperature fino a 40 gradi e sarà punteggiato di olivi. Cresceranno anche le palme e gli alberi di pistacchio, ma molte zone saranno colpiti da incendi nel sud e da alluvioni nel nord. Il caldo diffonderà malattie tropicali sconosciute e sarà duro da sopportare per gli anziani. Anche nel nord degli Stati Uniti aumenteranno le alluvioni, mentre nel sud ovest e nel sud est aumenteranno e si allungheranno nel tempo i periodi di siccità, con una forte crescita degli incendi. Le città che d’estate tendono a diventare molto calde, come Washington e molte altre città del sud, diventeranno sempre più calde, con un forte rischio per la salute di anziani e bambini. L’Alaska si riscalda già più velocemente di tutto il resto del paese, come tutte le zone polari del mondo, e con questo ritmo non solo spariranno orsi polari e trichechi, ma anche il pesce, prima di tutto quello di lago e di fiume. Nel Nord est la neve finirà per sparire completamente, e con gli inverni freddi scomparirà anche l’americanissimo sciroppo d’acero. La Florida con l’innalzamento del livello dei mari finirebbe per metà sott’acqua. Simili conseguenze non sono molto diverse da quelle che possiamo aspettarci in Italia. Anche noi rischiamo un numero sempre maggiori di alluvioni rovinose nelle zone soggette a questo rischio, la sparizione della neve dalle Alpi, lunghi periodi di siccità con elevatissimo rischio di incendi al Sud e nelle Isole, come accaduto nell’estate del 2007. L’innalzamento del livello del mare distruggerebbe come prima cosa Venezia e in seguito gran parte della Bassa Romagna. 
La legge voluta da Obama per ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica però fatica a completare il suo percorso nel parlamento americano a causa della forte opposizione di chi dice che farà salire il costo dell’energia. E’ un atteggiamento miope e suicida, che ritroviamo anche nell’attuale maggioranza al governo in Italia, e si accompagna spesso con la negazione totale che le attività dell’uomo possano influenzare il clima, nonostante le numerose prove scientifiche contrarie. 
Eppure il cambiamento climatico ha già un impatto umano drammatico su vaste zone del mondo, che spesso vengono ignorate dai media perché si trovano in paesi poveri. E’ una crudele ironia che i danni di quello che ha fatto l’occidente si sentano prima nelle zone polari, equatoriali e tropicali che dal nostro selvaggio sviluppo industriale hanno avuto tutto da perdere e niente da guadagnare. Ma l’occidente si illude se pensa di non dover pagare il conto del riscaldamento globale. La Terra è un’unica, piccola bolla e tutto quello che accade in Africa o in Asia prima o poi avrà effetto anche in Europa e in Nordamerica. 
Il pericolo che sta correndo la Terra per colpa dell’inquinamento è in assoluto e senza dubbio il problema più grave per qualsiasi paese al mondo. Obama lo ha spesso ricordato nella sua campagna elettorale, in Italia tendiamo a dimenticarlo facilmente. E’ vero che abbiamo diversi altri problemi, soprattutto il nostro governo, le mafie, il lavoro. Ma sono problemi limitati nel tempo e nello spazio. Persino le guerre, il terrorismo, la povertà e la crisi economica nazionale e mondiale sono problemi limitati nel tempo e nello spazio. Il riscaldamento globale non è limitato nello spazio invece, perché coinvolge tutto il pianeta. Non è limitato nel tempo, perché coinvolge il futuro stesso dell’umanità. Che se non farà nulla per fermarlo ora pagherà molto presto costi umani ed economici spaventosi
Ma troppe persone continuano a ostacolare i possibili rimedi per salvaguardare piccoli privilegi economici limitatissimi nel tempo e nello spazio. Ci sono uomini disposti a condannare l’umanità alla distruzione per salvare il proprio denaro, e se questi uomini non vengono fermati e messi da parte saranno la causa della nostra fine. 

Francesco Defferrari

 
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