Un giorno per festeggiare la Terra

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Terra

Più di centomila persone hanno festeggiato ieri, a Washington, l’Earth Day. Neanche la pioggia ha scoraggiato i tanti che si erano riversati al National Mall. Oggi, invece, i festeggiamenti si spostano in Europa. 

Così mentre il ministro Stefania Prestigiacomo dà il via, a Siracusa, al vertice dei ministri dell’Ambiente, in tutto il resto del mondo è la gente comune che festeggia la Terra.

Il primo Earth Day è stato festeggiato quasi 40 anni fa, il 22 aprile del 1970. In quei giorni la parola d’ordine era conservare le risorse naturali della Terra. Ma fino ad oggi sono stati fatti pochi passi avanti dai governanti del mondo. La preoccupazione negli ultimi anni è stata più quella di produrre che non quella di pensare agli effetti che un certo tipo di produzione poteva avere sul nostro Pianeta.

Piccoli passi avanti sono stati fatti negli ultimi tempi. La Cina, ad esempio, grande produttore e grande inquinatore del pianeta, ha ridotto del 25% il suo inquinamento atmosferico nell’ultimo trimestre ma lo ha fatto più per colpa della crisi economica che per propria scelta. Dall’altra parte dell’Oceano il nuovo presidente americano Barack Obama ha più volte ripetuto la necessità per il suo Paese di cercare di rispettare il protocollo di Kyoto, che gli Stati Uniti non hanno ancora ratificato. Ma il cammino da affrontare è ancora molto lungo.

Oggi, però, è la giornata dei festeggiamenti. In Italia il più atteso è il concerto che si terrà a Piazza del Popolo a Roma questa sera a partire dalle 20. Sul palco salirà Ben Harper e Relentless seguiti da Subsonica, Nneka e Bibi Tanga& The Selenites.
Per chi invece desidera guardare la Terra dall’alto, si può andare sul sito della Nasa che pubblica le immagini del Pianeta riprese dalla Iss, la stazione spaziale internazionale orbitante. Dalle 18 alle 20 e dalle 22:00 fino alle 1:00 di giovedì, la stazione mostrerà ogni 90 minuti le immagini del suo giro completo attorno alla Terra ed emozionerà tutti con la visione di 16 albe e 16 tramonti.
Ben 174 paesi del mondo saranno impegnati per 24 ore a ricordare ai loro cittadini che la Terra va difesa e che tutti hanno diritto a un ambiente sano e sostenibile.
 

Marianna Lepore

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