Un concorso per i 100 anni del Bioparco di Roma

CentenarioBioParcoConcorsoRomaIl protagonista assoluto è senza dubbio il leoncino. Sornione, sdraiato su una panchina, sembra pazientemente rassegnato a posare accanto al piccolo visitatore di turno. Una scena che accomuna tantissime delle foto pubblicate fino ad oggi sul sito dedicato al Centenario del Bioparco di Roma, che, per festeggiare i suoi primi 100 anni di vita ha indetto il concorso video-fotografico a premi ‘Le famiglie allo zoo di Roma: 1911 – 1989’. Il concorso si rivolge a tutti coloro che annoverano nei loro album di famiglia, foto scattate al giardino zoologico della Capitale, dall’anno della sua nascita, il 1911, al 1989, che segna l’inizio del passaggio alla fotografia digitale.

Le foto sono divise in tre sezioni: animali, persone allo zoo, elementi architettonici. Una sezione apposita è dedicata ai video di qualsiasi formato, girati sempre nello stesso periodo. L’iniziativa intende da un lato ricostruire una memoria storica condivisa da oltre cinque generazioni di bambini e adulti (romani, ma non solo!) e, dall’altro, testimoniare il ruolo didattico-culturale svolto dal giardino zoologico di Roma nel corso del suo primo secolo di vita.
“Invitiamo chiunque abbia nel cassetto fotografie o filmati inerenti una visita al Giardino Zoologico della Capitale ad inviarceli – ha sottolineato Paolo Giuntarelli, Presidente della Fondazione Bioparco –  In questo modo i cittadini potranno aiutarci a creare una ‘banca della memoria storica’”.
Ma cosa ci raccontano le foto in concorso? Un’evoluzione sociale che viaggia in parallelo con quella tecnologica. Le prime immagini raccontano un’Italia bambina che sta scoprendo un nuovo modo di vivere il tempo libero. Come spiega ad Offline, il Prof. Francesco Mattioli, docente di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, “la foto del bambino accanto al leoncino, alla scimmia o all’elefante rappresenta il ricordo di una esperienza eccezionale, non comune; ma allo stesso tempo sembra quasi che si tratti di un esito consumistico dell’allargamento degli interessi e della vita della famiglia italiana e dell’italiano medio, in quegli anni di crescita sociale, economica e culturale”. Passano gli anni e, in parallelo con l’evoluzione tecnologica (l’arrivo del colore, la Polaroid ..) cambia anche il rapporto tra animali e visitatori, fino ad arrivare al 1998 anno in cui lo Zoo evolve in Bioparco, e mette al centro della sua mission non più l’esposizione degli animali, una volta usati come attrazione turistica, bensì la conservazione della fauna minacciata di estinzione e la ricerca e la divulgazione scientifica rivolta ad un pubblico sempre più ampio. Un’evoluzione che si rende manifesta anche nelle foto che, continua il Prof. Mattioli “inevitabilmente, diventano più documentarie, più standardizzate, meno personalizzabili. Meno immagini che associano la persona all’animale, più immagini che riprendono l’animale da solo. Gli animali hanno il loro habitat e non vengono più trattati come marionette con cui giocare o pupazzi da esibire ad uso e consumo del pupo. Per certi versi questo è giusto; ma è chiaro che si è persa l’occasione di stabilire un contatto fisico con l’Altro, con una Diversità naturale”.  
Il concorso si svolge interamente on line, attraverso il sito del Centenario. Ogni partecipante può concorrere con un numero illimitato di foto e/o filmati. Le foto verranno poi votate, fino al 30 settembre prossimo, dagli utenti iscritti al sito. I primi tre classificati di ciascuna delle quattro sezioni del concorso saranno premiati con articoli per fotografia e ripresa video, in un simbolico passaggio di testimone tra passato e futuro, con l’augurio di immortalare i prossimi 100 anni del Bioparco.

Per maggiori informazioni, vedi:
la newsroom del Concorso indetto per il Centenario del Bioparco;
il sito dedicato al Concorso;
il sito Ufficiale del Bioparco;
l’intervista rilasciata ad Offline dal Prof. Francesco Mattioli de La Sapienza.

Letizia Cavallaro

 
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