Il più ricco grazie all’ambiente

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wang_chuanfu_ricco_ambiente_cinaLa Cina non è solo il paese che produce, che inquina, che ha un’aria irrespirabile e che non segue alcuna regola per salvaguardare l’ambiente.
Il paese ha capito che investire nelle energie alternative può essere molto produttivo e sta cercando di non perdere questa occasione. Così anche la classifica dei super ricchi cinesi cambia, a favore dell’ambiente.

Per la prima volta dal 1999 il più ricco della Cina, secondo la rivista Hurun, è un imprenditore “verde”: Wang Chuanfu, 43 anni, fondatore dell’impresa Built Your Dreams (Byd), produttrice di automobili elettriche.  Il suo patrimonio personale è di oltre 5 miliardi di dollari ed è cresciuto dell’800 per cento nell’ultimo anno, dopo che l’imprenditore americano Warren Buffet ha comprato il 10% della sua compagnia. Wang, l’anno scorso era, infatti, appena al 106esimo posto.
Alle spalle, questo imprenditore, non ha una famiglia ricca, tutt’altro. Figlio di contadini, è rimasto orfano molto giovane e all’inizio della sua carriera ha deciso di buttarsi nel mercato dei cellulari. Poi cambia idea, raccoglie del denaro in famiglia e riesce a produrre un particolare tipo di batterie al litio. In pochi anni diventa fornitore di marchi famosi come Sanyo e Sony, Nokia e Motorola, ma vuole ancora di più.
Nel 2003 decide così di entrare nel giro delle auto elettriche facendo il gran salto: passare dalla produzione della batteria all’auto tutta intera.

Da allora Wang Chuanfu ha fatto molta strada se oggi è in cima alla classifica dei più ricchi. Ed è riuscito a fare carriera sfruttando un settore eco-compatibile. La dimostrazione che non sempre essere vicini all’ambiente significa solo spendere senza avere ricavi. Anche al secondo posto della classifica c’è una persona in qualche modo legata alla salvaguardia dell’ambiente. Per la prima volta così in alto, c’è una donna, Zhang Yin, la cui famiglia controlla “Nine Dragons Paper Holdings”, primo produttore di imballaggi e riciclaggio di carta cinese.
Questi esempi mostrano che investire a favore dell’ambiente può essere una buona scelta nel mercato contemporaneo, ma non bisogna dimenticare che non tutte le esperienze, anche in questo settore, sono di successo. Proprio in Cina, infatti, Peng Xiaofeng e Shi Zhengrong, una volta nei primi dieci posti nella classifica della rivista Hurun ora sono scivolati in basso. L’inversione di marcia verso l’eco-sostenibile è cominciata ma la strada è ancora lunga.

Cina alla conquista del sole e del vento

Marianna Lepore